Piano Educativo Individualizzato (PEI)
Cos'è, chi lo redige, come funziona il nuovo modello su base ICF, cosa contiene, quando si modifica. Il documento centrale dell'inclusione scolastica.
L'essenziale
- Cos'è — documento che definisce obiettivi, strumenti e ore di sostegno per ogni alunno con disabilità
- Chi lo redige — il GLO. Nuova iscrizione o nuova certificazione: provvisorio entro giugno, definitivo entro il 15 ottobre. Alunni già seguiti nella stessa scuola: definitivo entro giugno, aggiornabile entro le prime due settimane di ottobre (art. 7 c. 2 lett. g D.lgs. 66/2017, modificato dal D.L. 170/2026)
- Modello — DM 182/2020 su base ICF (biopsicosociale)
- Validità — annuale, per tutti i gradi di scuola (D.I. 182/2020 art. 2)
- Verifiche — intermedia (almeno una volta da novembre ad aprile) e finale (entro il 30 giugno), D.I. 182/2020 art. 4
- Ore di sostegno — il PEI definisce, con adeguata motivazione, il numero di ore da assegnare alla classe (art. 7 c. 2 lett. d-bis D.lgs. 66/2017); la richiesta e l'attribuzione seguono l'art. 10
Cos'è il PEI
Il Piano Educativo Individualizzato è il documento che descrive il percorso educativo e didattico personalizzato per ogni alunno con disabilità certificata ai sensi della L. 104/1992. È previsto dall'art. 12 c. 5 della L. 104 e disciplinato dal D.lgs. 66/2017 (modificato dal D.lgs. 96/2019) e dal DM 182/2020 che ne definisce il modello.
Il PEI individua:
- obiettivi educativi e didattici;
- metodologie e strumenti compensativi/dispensativi;
- il numero di ore di sostegno didattico da assegnare alla classe;
- ore di assistenza per l'autonomia personale;
- modalità di valutazione e prove d'esame;
- raccordi con servizi sanitari e sociali esterni.
Profilo di Funzionamento e ICF
Il PEI si basa sul Profilo di Funzionamento, redatto dall'UVMD (Unità di Valutazione Multidisciplinare ASL) secondo il modello ICF (International Classification of Functioning, Disability and Health) dell'OMS. L'ICF descrive non solo la diagnosi medica ma anche:
- Funzioni e strutture corporee (cosa funziona e cosa no);
- Attività e partecipazione (cosa l'alunno fa nella vita quotidiana e a scuola);
- Fattori ambientali (barriere e facilitatori del contesto familiare/scolastico);
- Fattori personali (carattere, motivazione, interessi).
Il Profilo di Funzionamento sostituisce la vecchia Diagnosi Funzionale e il Profilo Dinamico Funzionale.
Il GLO — chi redige il PEI
Il PEI è redatto dal Gruppo di Lavoro Operativo (GLO), un team specifico per ogni alunno, composto da:
- tutti i docenti del consiglio di classe (curricolari + sostegno);
- i genitori (titolari della responsabilità genitoriale);
- gli specialisti ASL che hanno in carico l'alunno;
- su richiesta, un esperto indicato dalla famiglia, se autorizzato dal dirigente, con ruolo consultivo e senza potere decisionale (D.I. 182/2020, art. 3 c. 6);
- l'alunno stesso, nella scuola secondaria di II grado;
- l'assistente educativo (AEC/OEPA) se assegnato.
I termini per il PEI sono fissati dall'art. 7 c. 2 lett. g del D.lgs. 66/2017, come modificato dal D.L. 170/2026:
- nuova iscrizione o nuova certificazione: PEI provvisorio entro giugno, definitivo entro e non oltre il 15 ottobre;
- alunni già seguiti e già iscritti nella stessa scuola: PEI definitivo entro giugno, con aggiornamenti, correttivi e integrazioni entro le prime due settimane di ottobre; resta possibile modificarlo dopo, se cambiano le condizioni di funzionamento.
Il D.I. 182/2020 (art. 4) prevede inoltre almeno una riunione da novembre ad aprile per le verifiche intermedie e, entro il 30 giugno, la verifica finale con le proposte di risorse per l'anno successivo. Di ogni riunione è redatto un verbale (art. 4 c. 8). Il GLO può approvare il PEI anche in assenza di una delle componenti, purché regolarmente convocata, qualora la mancata partecipazione non consenta il rispetto dei termini, fermo quanto previsto dall'art. 7 c. 2 lett. b D.lgs. 66/2017 (art. 15 c. 11-bis L. 104/1992). Vedi la pagina dedicata.
Cosa contiene il PEI
Il modello nazionale (D.I. 182/2020 e Linee guida, Allegato B, nella versione aggiornata dal D.I. 153/2023) articola il PEI in 12 sezioni; il modello per la scuola dell'infanzia non contiene alcuni paragrafi presenti negli altri:
- Quadro informativo
- Elementi generali desunti dal Profilo di Funzionamento
- Raccordo con il Progetto Individuale
- Osservazioni sull'alunno per progettare gli interventi di sostegno didattico
- Interventi sull'alunno: obiettivi educativi e didattici, strumenti, strategie e modalità
- Osservazioni sul contesto: barriere e facilitatori
- Interventi sul contesto per realizzare un ambiente di apprendimento inclusivo
- Interventi sul percorso curricolare
- Organizzazione generale del progetto di inclusione e utilizzo delle risorse
- Certificazione delle competenze con eventuali note esplicative
- Verifica finale / Proposte per le risorse professionali e i servizi di supporto necessari
- PEI redatto in via provvisoria per l'anno scolastico successivo (D.I. 182/2020, art. 16 c. 3)
Modello ufficiale e dove scaricarlo
Il modello PEI vigente è quello del D.I. 29 dicembre 2020, n. 182, modificato e integrato dal D.I. 1° agosto 2023, n. 153. Esistono quattro modelli distintiper i diversi gradi:
- Scuola dell'infanzia
- Scuola primaria
- Scuola secondaria di primo grado
- Scuola secondaria di secondo grado
I modelli sono resi disponibili in versione digitale, da compilare in modalità telematica con accesso tramite il sistema SIDI da parte delle scuole e dei componenti dei rispettivi GLO (D.I. 182/2020, art. 19 c. 2). Per consultare i modelli:
- D.I. 29 dicembre 2020, n. 182 (PDF MIM) — adotta i 4 modelli PEI (Allegati A1-A4, art. 1 c. 2).
- MIM — sezione "Alunni con disabilità" (sito ministeriale: normativa PEI e inclusione).
Osservazioni e contesto nel PEI
Il PEI tiene conto del Profilo di funzionamento, delle barriere e dei facilitatori. Individua obiettivi, strumenti e strategie, esplicita le modalità di sostegno didattico e definisce le ore di sostegno da assegnare alla classe (art. 7 c. 2 lett. b–d-bis D.lgs. 66/2017). Per le osservazioni relative all'alunno, confrontati con il GLO e con i professionisti che lo seguono.
Dal PEI all'assegnazione delle ore
Il PEI definisce, con adeguata motivazione, il numero di ore di sostegno da assegnare alla classe (art. 7 c. 2 lett. d-bis D.lgs. 66/2017). Sulla base del PEI il dirigente invia la richiesta all'Ufficio scolastico regionale, che attribuisce le risorse nell'ambito dell'organico per i posti di sostegno (art. 10 cc. 1–2). Nel passaggio da un anno di corso al successivo, fermo restando l'aggiornamento dei profili del PEI, si valuta in via prioritaria, fatta salva l'assegnazione dell'organico, il mantenimento del numero di ore di sostegno dell'anno precedente, salvo aggiornamenti motivati da nuove e sopravvenute condizioni della persona. Il PEI è invece aggiornato, anche per definire, limitatamente a tale passaggio, il numero delle ore di sostegno da assegnare alla classe: in occasione del passaggio tra i gradi di istruzione, a partire dalla scuola dell'infanzia; in presenza di nuove e sopravvenute condizioni della persona (art. 5 c. 4 lett. d D.lgs. 66/2017); oppure in presenza di diverse condizioni di contesto, come nel trasferimento di iscrizione (lett. g, terzo periodo) (art. 7 c. 2 lett. g-bis). La Corte costituzionale, sentenza 80/2010, ha eliminato il tetto ai posti e il divieto di assunzioni in deroga per disabilità gravi. L'amministrazione deve garantire il sostegno pianificato nel PEI (Cass. civ. 32431/2025). Se le ore assegnate sono inferiori, fai valutare il caso; vedi la pagina rimedi se le ore assegnate sono insufficienti.
Domande frequenti
Posso rifiutare il PEI?
I genitori partecipano alla redazione e firmano il PEI. Il GLO elabora e approva il PEI tenendo in massima considerazione ogni apporto dei partecipanti e motivando le decisioni quando si discostano dalle loro proposte (D.I. 182/2020, art. 3 c. 9). Il GLO è validamente costituito anche se non tutte le componenti hanno espresso la propria rappresentanza (art. 4 c. 4); la firma di tutti i membri del GLO è prevista sul PEI definitivo (Linee guida PEI 2023). Il GLO può approvare il PEI anche in assenza di una delle componenti, purché regolarmente convocata, qualora la mancata partecipazione non consenta il rispetto dei termini per la sua adozione, fermo quanto previsto dall'art. 7 c. 2 lett. b D.lgs. 66/2017 (art. 15 c. 11-bis L. 104/1992, aggiunto dal D.L. 170/2026).
Il PEI segue l'alunno se cambia scuola?
Nel passaggio tra i gradi di istruzione e in caso di trasferimento il PEI è accompagnato dall'interlocuzione tra i docenti della scuola di provenienza e quelli della scuola di destinazione; in caso di trasferimento è ridefinito sulla base delle diverse condizioni contestuali e dell'ambiente di apprendimento della nuova scuola (D.I. 182/2020, art. 2 c. 1 lett. f).
Per la scuola dell'infanzia il PEI è uguale?
Ha un modello proprio, ma la stessa durata: anche all'infanzia il PEI è annuale. Il D.I. 182/2020 (art. 2) prevede che sia redatto a partire dalla scuola dell'infanzia, abbia durata annuale e venga aggiornato quando cambiano le condizioni di funzionamento del bambino.
Approfondimenti
Fonti istituzionali
- D.lgs. 13 aprile 2017, n. 66 — Decreto Inclusione (Normattiva)
- D.L. 30 settembre 2026, n. 170 — art. 1, modifiche al PEI e all'art. 15 L. 104/1992 (Normattiva)
- Linee guida PEI (Allegato B al D.I. 182/2020, versione aggiornata dal D.I. 153/2023) — MIM
- MIM — Alunni con disabilità
- OMS — ICF (Classificazione Internazionale del Funzionamento)
Ultima revisione: 1 novembre 2026. Il 26 ottobre 2026: corretta la durata del PEI alla scuola dell'infanzia: è annuale come negli altri gradi (D.I. 182/2020 art. 2), non biennale. Disclaimer: guida informativa, non sostituisce la consulenza di professionisti specializzati.