Piano Educativo Individualizzato (PEI)
Cos'è, chi lo redige, come funziona il nuovo modello su base ICF, cosa contiene, quando si modifica. Il documento centrale dell'inclusione scolastica.
L'essenziale
- Cos'è — documento che definisce obiettivi, strumenti e ore di sostegno per ogni alunno con disabilità
- Chi lo redige — il GLO, entro il 31 ottobre
- Modello — DM 182/2020 su base ICF (biopsicosociale)
- Validità — annuale (biennale per scuola dell'infanzia)
- Verifiche — almeno 3/anno (iniziale, intermedia, finale)
- Vincolante — le ore di sostegno indicate sono obbligatorie per l'USR
Cos'è il PEI
Il Piano Educativo Individualizzato è il documento che descrive il percorso educativo e didattico personalizzato per ogni alunno con disabilità certificata ai sensi della L. 104/1992. È previsto dall'art. 12 c. 5 della L. 104 e disciplinato dal D.lgs. 66/2017 (modificato dal D.lgs. 96/2019) e dal DM 182/2020 che ne definisce il modello.
Il PEI individua:
- obiettivi educativi e didattici;
- metodologie e strumenti compensativi/dispensativi;
- ore di sostegno didattico richieste;
- ore di assistenza per l'autonomia personale;
- modalità di valutazione e prove d'esame;
- raccordi con servizi sanitari e sociali esterni.
Profilo di Funzionamento e ICF
Il PEI si basa sul Profilo di Funzionamento, redatto dall'UVMD (Unità di Valutazione Multidisciplinare ASL) secondo il modello ICF (International Classification of Functioning, Disability and Health) dell'OMS. L'ICF descrive non solo la diagnosi medica ma anche:
- Funzioni e strutture corporee (cosa funziona e cosa no);
- Attività e partecipazione (cosa l'alunno fa nella vita quotidiana e a scuola);
- Fattori ambientali (barriere e facilitatori del contesto familiare/scolastico);
- Fattori personali (carattere, motivazione, interessi).
Il Profilo di Funzionamento sostituisce la vecchia Diagnosi Funzionale e il Profilo Dinamico Funzionale.
Il GLO — chi redige il PEI
Il PEI è redatto dal Gruppo di Lavoro Operativo (GLO), un team specifico per ogni alunno, composto da:
- tutti i docenti del consiglio di classe (curricolari + sostegno);
- i genitori (titolari della responsabilità genitoriale);
- gli specialisti ASL che hanno in carico l'alunno;
- una figura professionale di fiducia (psicologo, logopedista, ecc.) scelta dalla famiglia;
- l'alunno stesso, nella scuola secondaria di II grado;
- l'assistente educativo (AEC/OEPA) se assegnato.
Il GLO si riunisce almeno tre volte l'anno: riunione iniziale (entro il 31 ottobre per redazione PEI), intermedia (verifica), finale (consuntivo). Tutti i verbali devono essere conservati. Vedi la pagina dedicata.
Cosa contiene il PEI
Il modello DM 182/2020 articola il PEI in 12 sezioni:
- Quadro informativo
- Profilo di funzionamento (sintesi)
- Raccordo con il progetto individuale ex art. 14 L. 328/2000
- Osservazioni sull'alunno (a inizio anno)
- Interventi educativi e didattici
- Osservazioni sul contesto (barriere e facilitatori)
- Curriculo dell'alunno (obiettivi disciplinari)
- Inclusione e socialità
- Verifica intermedia
- Verifica finale
- Proposta numero ore di sostegno e assistenza per l'anno successivo
- Allegati (es. progetti specifici, ausili)
Modello ufficiale e dove scaricarlo
Il modello PEI vigente è quello del D.I. 29 dicembre 2020, n. 182, modificato e integrato dal D.I. 1° agosto 2023, n. 153. Esistono quattro modelli distintiper i diversi gradi:
- Scuola dell'infanzia (validità biennale)
- Scuola primaria
- Scuola secondaria di primo grado
- Scuola secondaria di secondo grado
Il testo coordinato DI 182/2020 + DI 153/2023 contiene il modello come allegato (in formato editabile per le scuole). Le scuole usano in genere una versione digitale tramite il proprio software di registro elettronico (Spaggiari, Argo, Axios, Nuvola): il modello è recepito direttamente. Per consultare il modello cartaceo:
- Testo coordinato D.I. 182/2020 con D.I. 153/2023 (PDF AIPD) — riporta i 4 modelli PEI in allegato.
- MIM — sezione "Inclusione e nuovo PEI" (sito ministeriale).
Esempio: compilare la sezione "Osservazioni" per un caso reale
Per illustrare la differenza tra il vecchio approccio diagnostico e il nuovo modello biopsicosociale ICF, ecco un esempio sintetico per un alunno con paralisi cerebrale infantile spastica in scuola primaria.
Approccio vecchio (pre-2020): "L'alunno presenta tetraparesi spastica. Difficoltà di deambulazione e manualità. Necessita di sostegno."
Approccio ICF (sezione 4 "Osservazioni sull'alunno" + sezione 6 "Osservazioni sul contesto"):
- Funzioni e strutture corporee: limitazione funzioni neuro-muscolo-scheletriche (b760), tono muscolare alterato (b735).
- Attività e partecipazione: difficoltà nella mobilità in classe (d460), nella manipolazione di oggetti (d440), interazione con i pari nel gioco strutturato (d880). Buone capacità comunicative e cognitive.
- Fattori ambientali — barriere: aula al primo piano senza ascensore, banco standard non regolabile, mancanza di software predittivo per la scrittura.
- Fattori ambientali — facilitatori: presenza dell'insegnante di sostegno per 14 ore, AEC comunale 8 ore, buona relazione con i compagni.
- Obiettivi (sezione 5): aumentare l'autonomia nei trasferimenti aula-bagno, accedere ai contenuti curricolari con ausili informatici, migliorare la partecipazione ai giochi di gruppo nell'intervallo.
Il PEI risultante diventa così uno strumento operativo che indica esattamente cosa fare per modificare l'ambiente (non solo "cosa fare con l'alunno").
Le ore richieste sono vincolanti
Le ore di sostegno proposte dal PEI nella sezione 11 sono vincolanti per l'USR (Ufficio Scolastico Regionale): non possono essere ridotte per ragioni di bilancio. La Sentenza Corte Costituzionale 80/2010 ha consolidato questo principio. Se la scuola assegna meno ore, vedi la pagina ricorso TAR.
Domande frequenti
Posso rifiutare il PEI?
I genitori partecipano alla redazione e firmano il PEI. Se non condividono i contenuti possono non firmarlo e chiedere modifiche. In caso di disaccordo persistente si può ricorrere all'USR o, in casi gravi, al TAR. La firma di un genitore è comunque sufficiente per la validità.
Il PEI segue l'alunno se cambia scuola?
Sì. Quando l'alunno passa di grado (es. dalla primaria alla secondaria) o cambia istituto, il PEI viene trasmesso d'ufficio alla nuova scuola insieme al fascicolo personale. La nuova scuola redige un PEI aggiornato entro il 31 ottobre.
Per la scuola dell'infanzia il PEI è uguale?
Sì, ma con validità biennale (rivisto a metà del ciclo) anziché annuale, in considerazione della maggiore continuità del percorso 0-6.
Approfondimenti
Fonti istituzionali
- D.lgs. 13 aprile 2017, n. 66 — Decreto Inclusione (Normattiva)
- Decreto Interministeriale 182/2020 coordinato con DI 153/2023 (PDF) — modello PEI vigente in allegato
- MIM — Inclusione e nuovo PEI
- OMS — ICF (Classificazione Internazionale del Funzionamento)
- Sentenza Consiglio di Stato 3196/2022 — ripristino del modello PEI DM 182/2020
Ultima revisione: 12 maggio 2026. Aggiunto link al modello PEI scaricabile (DI 182/2020 coordinato DI 153/2023) + esempio compilazione sezione "Osservazioni" per caso paralisi cerebrale infantile. Disclaimer: guida informativa, non sostituisce la consulenza di professionisti specializzati.