Risorse · Dichiarazione redditi

Compilare il 730 con disabilità

Le detrazioni e deduzioni che le persone con disabilità (o i loro familiari) possono far valere nel modello 730. I righi del quadro E (Istruzioni 730/2026, redditi 2025), gli errori da evitare, i documenti da conservare.

I 4 punti chiave

Prima di iniziare

Per fare valere le agevolazioni servono:

Quando un familiare è "a carico"

Sono considerati familiari fiscalmente a carico i membri della famiglia che hanno un reddito complessivo, al lordo degli oneri deducibili:

Le Istruzioni 730/2026 (prospetto «Familiari a carico») indicano i redditi esenti, tra cui le indennità di accompagnamento; non le elencano tra le somme che vanno computate nel limite di reddito.

I righi per le spese di disabilità (Quadro E)

Rigo 730/2026Tipo di spesa
E1Spese sanitarie sostenute nell’interesse proprio e dei familiari a carico. Franchigia €129,11: la detrazione del 19% è calcolata solo sulla parte che supera questo importo (Istruzioni 730/2026, rigo E1)
E2Spese sanitarie per familiari non a carico con patologie esenti, la cui detrazione non ha trovato capienza nell’imposta del familiare (Istruzioni 730/2026, rigo E2)
E3Spese sanitarie per persone con disabilità: mezzi necessari all’accompagnamento, deambulazione, locomozione e sollevamento; sussidi tecnici e informatici. Detrazione del 19% sull’intero importo (Istruzioni 730/2026, rigo E3)
E4Spese per i veicoli ammessi all’agevolazione — limite di spesa €18.075,99, per un solo veicolo, una sola volta in quattro anni (Istruzioni 730/2026, rigo E4; art. 15 c. 1 lett. c TUIR; Guida AE disabili, febbraio 2023, «La detrazione per i mezzi di locomozione»)
E5Spesa sostenuta dai ciechi per l’acquisto del cane guida (Istruzioni 730/2026, rigo E5)
E25Sezione II (oneri deducibili): spese mediche generiche e di assistenza specifica sostenute dalle persone con disabilità, deducibili dal reddito complessivo (Istruzioni 730/2026, rigo E25)

⚡ Franchigia €129,11: le Istruzioni 730/2026 la prevedono per le spese sanitarie dei righi E1 ed E2. Per le spese del rigo E3 la detrazione del 19% spetta sull’intero importo; le spese del rigo E25 sono deducibili dal reddito complessivo. Le spese chirurgiche, per prestazioni specialistiche e per protesi sanitarie sostenute da persone con disabilità vanno invece indicate nei righi E1, E2, E3 e E4 (Istruzioni 730/2026, rigo E25).

Rigo E3 — spese sanitarie per persone con disabilità

Nel rigo E3 si indicano le spese per i mezzi necessari all’accompagnamento, alla deambulazione, alla locomozione e al sollevamento e per i sussidi tecnici e informatici. Le Istruzioni 730/2026 (Appendice, «Spese sanitarie per persone con disabilità») indicano, per esempio, le spese per:

Per le spese per ascensore, rampe e pedane la detrazione spetta solo sulla parte che eccede quella per cui si fruisce della detrazione per gli interventi di eliminazione delle barriere architettoniche (righi da E41 a E53). Per i veicoli c’è il rigo E4, con il limite di spesa di €18.075,99 (Istruzioni 730/2026, rigo E4).

Rigo E25 — oneri deducibili

Nel rigo E25 (Sezione II) si indicano le spese deducibili dal reddito complessivo (non detraibili al 19%) sostenute dalle persone con disabilità per:

La detrazione riduce l’imposta; la deduzione riduce il reddito imponibile. Il trattamento dipende dal tipo di spesa e dai requisiti previsti dagli artt. 10 e 15 TUIR. Per individuare il rigo corretto, consulta le istruzioni del 730 dell’anno o un CAF.

Le cifre in euro sono aggiornate al 2026 e cambiano ogni anno. Verifica sul sito INPS o con il tuo patronato l’importo corrente prima di pianificare scelte economiche.

Tracciabilità dei pagamenti

Dal 2020 (L. 160/2019) la detrazione del 19% spetta se l’onere è sostenuto con versamento bancario o postale o con altri sistemi di pagamento tracciabili (Istruzioni 730/2026, Quadro E, Sezione I).

Eccezione: la regola non si applica alle spese per l’acquisto di medicinali e di dispositivi medici né alle prestazioni sanitarie rese da strutture pubbliche o da strutture private accreditate al Servizio sanitario nazionale. Per gli oneri deducibili (rigo E25) non si applica l’obbligo di tracciabilità (Guida AE disabili, febbraio 2023, «Le spese deducibili dal reddito»).

Errori da evitare

Cosa conservare e fino a quando

Il contribuente conserva la documentazione in originale (il Caf o il professionista ne conserva copia). I documenti relativi al 730/2026 vanno conservati fino al 31 dicembre 2031, termine entro il quale l’amministrazione fiscale può richiederli. Non vanno conservati i documenti relativi alle spese sanitarie che non risultano modificate rispetto alla dichiarazione precompilata (Istruzioni 730/2026, «Presentazione al Caf o al professionista abilitato»). In particolare:

Chi può assistere nella dichiarazione

Il modello 730 ordinario può essere presentato a un Caf o a un professionista abilitato, che verifica la conformità dei dati ai documenti esibiti e rilascia il visto di conformità (Istruzioni 730/2026, «Presentazione al Caf o al professionista abilitato»). Ci si può rivolgere a:

Domande frequenti

Qual è la differenza tra il rigo E3 e il rigo E25 del 730?

Il rigo E3 (Sezione I) riguarda le spese sanitarie per persone con disabilità, per le quali spetta la detrazione del 19% sull'intero importo; il rigo E25 (Sezione II) riguarda le spese mediche generiche e di assistenza specifica delle persone con disabilità, deducibili dal reddito complessivo. La detrazione riduce l'imposta, la deduzione riduce il reddito imponibile (artt. 10 e 15 TUIR; Istruzioni 730/2026, righi E3 ed E25).

La franchigia sulle spese sanitarie si applica anche alle spese per disabilità?

Dipende dalla spesa. La franchigia di 129,11 euro si applica alle spese sanitarie dei righi E1 ed E2: la detrazione del 19% è calcolata solo sulla parte che la supera. Per le spese del rigo E3 (mezzi necessari all'accompagnamento, alla deambulazione, alla locomozione e al sollevamento; sussidi tecnici e informatici) la detrazione del 19% spetta sull'intero importo. Le spese del rigo E25 sono deducibili dal reddito complessivo (Istruzioni 730/2026, righi E1, E2, E3 ed E25).

L'indennità di accompagnamento conta nel reddito del familiare a carico?

Le Istruzioni 730/2026 indicano le indennità di accompagnamento tra i redditi esenti. Per verificare se il familiare è fiscalmente a carico (reddito complessivo uguale o inferiore a 2.840,51 euro, o a 4.000 euro per i figli di età non superiore a 24 anni) le istruzioni elencano le somme da computare anche se non comprese nel reddito complessivo: l'indennità di accompagnamento non è tra queste.

Posso detrarre spese sanitarie pagate in contanti?

In generale no: dall'anno d'imposta 2020 la detrazione del 19% spetta se l'onere è sostenuto con versamento bancario o postale o con altri sistemi di pagamento tracciabili. La regola non si applica all'acquisto di medicinali e di dispositivi medici né alle prestazioni sanitarie rese da strutture pubbliche o da strutture private accreditate al Servizio sanitario nazionale (Istruzioni 730/2026, Quadro E, Sezione I).

Per quanto tempo devo conservare fatture e scontrini?

I documenti relativi al Modello 730/2026 vanno conservati fino al 31 dicembre 2031, termine entro il quale l'amministrazione fiscale può richiederli. Non vanno conservati i documenti relativi alle spese sanitarie che non risultano modificate rispetto alla dichiarazione precompilata. Vanno conservati i documenti di spesa (fatture, ricevute, scontrini parlanti per i medicinali), la prova del pagamento tracciabile e la certificazione che attesta la disabilità o l'invalidità (Istruzioni 730/2026).

Fonti istituzionali e riferimenti