Risorse · Dichiarazione redditi

Compilare il 730 con disabilità

Le detrazioni e deduzioni che le persone con disabilità (o i loro familiari) possono far valere nel modello 730. I righi giusti, gli errori frequenti, i documenti da conservare.

I 4 punti chiave

Prima di iniziare

Per fare valere le agevolazioni servono:

Quando un familiare è "a carico"

Un familiare è considerato fiscalmente a carico se ha un reddito complessivo annuo:

L’indennità di accompagnamento NON conta in questo reddito (è esente).

I righi della detrazione 19% (Quadro E)

Rigo 730Tipo di spesa
E1Spese sanitarie generali (medicinali, visite, esami) — anche per familiari a carico. Franchigia €129,11: detrazione 19% solo sulla quota eccedente
E2Spese sanitarie per familiari NON a carico (con limiti di reddito)
E3Spese sanitarie per disabili (ausili, mezzi, sussidi tecnici) — codice 1 sulla colonna 1
E4Spese veicoli per disabili — limite €18.075,99 autovetture, €4.000 motocicli/altri veicoli (art. 15 TUIR)
E5Spese acquisto cane guida (per non vedenti)
E25Spese mediche e di assistenza specifica per disabili — deducibili al 100%

Franchigia €129,11 — eccezione per disabilità: la franchigia di €129,11 si applica alle spese sanitarie generali (rigo E1). Le spese specifiche per disabilità del rigo E3 (ausili, mezzi, sussidi tecnici) e del rigo E25 (assistenza specifica) non hanno franchigia: si detrae il 19% (o si deduce 100%) dal primo euro.

Rigo E3 — il più importante per disabilità

Nel rigo E3 si inseriscono al 19% le spese per:

La spesa va indicata nei limiti del 19% del totale fattura IVA inclusa. Per veicoli c’è il rigo E4 con il limite di €18.075,99.

Rigo E25 — deducibilità totale

Nel rigo E25 si deducono dal reddito (al 100%, non al 19%) le spese per:

La differenza tra detrazione e deduzione: la detrazione riduce l’imposta da pagare del 19% della spesa; la deduzione riduce il reddito imponibile prima del calcolo dell’imposta. Per redditi medio-alti, la deduzione è più conveniente.

Le cifre in euro sono aggiornate al 2026 e cambiano ogni anno. Verifica sul sito INPS o con il tuo patronato l’importo corrente prima di pianificare scelte economiche.

Tracciabilità dei pagamenti

Dal 2020 (L. 160/2019) le detrazioni sanitarie 19% richiedono pagamento tracciabile (bonifico, carta, app, assegno). Pagamento in contanti = niente detrazione.

Eccezione: medicinali e prestazioni sanitarie da SSN (acquisto in farmacia, ticket sanitari) restano detraibili anche pagati in contanti.

Errori frequenti

Cosa conservare e per quanto

Per 5 anni dalla dichiarazione dei redditi (è il termine di accertamento dell’Agenzia Entrate):

Conviene farsi aiutare

Per chi non è abituato alle dichiarazioni dei redditi con casi complessi (disabilità, familiari a carico, più tipi di spese), conviene rivolgersi a:

Domande frequenti

Qual è la differenza tra il rigo E3 e il rigo E25 del 730?

Il rigo E3 porta una detrazione del 19% dell'imposta per ausili, mezzi di sollevamento e sussidi tecnici e informatici. Il rigo E25 porta una deduzione dal reddito imponibile al 100% per spese mediche generiche e di assistenza specifica (infermieri, fisioterapisti, OSS domiciliari). La detrazione riduce l'imposta, la deduzione riduce il reddito su cui l'imposta si calcola: per redditi medio-alti la deduzione è più conveniente.

La franchigia sulle spese sanitarie si applica anche alle spese per disabilità?

No. La franchigia si applica alle spese sanitarie generali del rigo E1. Le spese specifiche per disabilità del rigo E3 (ausili, mezzi, sussidi tecnici) e del rigo E25 (assistenza specifica) non hanno franchigia: si detrae o si deduce dal primo euro.

L'indennità di accompagnamento conta nel reddito del familiare a carico?

No. L'indennità di accompagnamento è esente da IRPEF e non concorre a formare il reddito complessivo: non va conteggiata per verificare se il familiare rientra nei limiti di reddito per essere considerato fiscalmente a carico.

Posso detrarre spese sanitarie pagate in contanti?

In generale no: dal 2020 la L. 160/2019 richiede il pagamento tracciabile (bonifico, carta, app, assegno) per le detrazioni sanitarie al 19%. Fanno eccezione i medicinali e le prestazioni sanitarie erogate dalle strutture pubbliche o accreditate al SSN, come i ticket e l'acquisto in farmacia, che restano detraibili anche se pagati in contanti.

Per quanto tempo devo conservare fatture e scontrini?

Cinque anni dalla presentazione della dichiarazione: è il termine entro cui l'Agenzia delle Entrate può chiedere la documentazione a supporto delle detrazioni e deduzioni indicate. Vanno conservati fatture, scontrini parlanti, prescrizioni mediche, bonifici e copia del verbale di disabilità o invalidità.

Fonti istituzionali e riferimenti