Compilare il 730 con disabilità
Le detrazioni e deduzioni che le persone con disabilità (o i loro familiari) possono far valere nel modello 730. I righi del quadro E (Istruzioni 730/2026, redditi 2025), gli errori da evitare, i documenti da conservare.
I 4 punti chiave
- Detrazione 19% per i mezzi necessari all’accompagnamento, alla deambulazione, alla locomozione e al sollevamento e per i sussidi tecnici e informatici — rigo E3; per i veicoli — rigo E4 (Istruzioni 730/2026)
- Deduzione dal reddito complessivo delle spese mediche generiche e di assistenza specifica delle persone con disabilità — rigo E25, Sezione II (Istruzioni 730/2026)
- Figli con disabilità a carico: nel prospetto dei familiari a carico si barra la casella ‘D’ (Istruzioni 730/2026)
- Documenti di spesa: per il 730/2026 vanno conservati fino al 31 dicembre 2031 (Istruzioni 730/2026)
Prima di iniziare
Per fare valere le agevolazioni servono:
- Riconoscimento della disabilità da parte della commissione medica (art. 4 L. 104/1992) o di altre commissioni mediche pubbliche (invalidità civile, di lavoro, di guerra); può essere attestato anche con autocertificazione (Istruzioni 730/2026, rigo E3)
- Codice fiscale della persona con disabilità (te stesso o il familiare a carico)
- Fatture e ricevute intestate alla persona con disabilità o al familiare, a cui la persona con disabilità risulta a carico fiscalmente, che ha sostenuto la spesa (Istruzioni 730/2026, Appendice, «Documentazione da conservare»)
Quando un familiare è "a carico"
Sono considerati familiari fiscalmente a carico i membri della famiglia che hanno un reddito complessivo, al lordo degli oneri deducibili:
- uguale o inferiore a €4.000 per i figli di età non superiore a 24 anni
- uguale o inferiore a €2.840,51 per gli altri familiari
Le Istruzioni 730/2026 (prospetto «Familiari a carico») indicano i redditi esenti, tra cui le indennità di accompagnamento; non le elencano tra le somme che vanno computate nel limite di reddito.
I righi per le spese di disabilità (Quadro E)
| Rigo 730/2026 | Tipo di spesa |
|---|---|
| E1 | Spese sanitarie sostenute nell’interesse proprio e dei familiari a carico. Franchigia €129,11: la detrazione del 19% è calcolata solo sulla parte che supera questo importo (Istruzioni 730/2026, rigo E1) |
| E2 | Spese sanitarie per familiari non a carico con patologie esenti, la cui detrazione non ha trovato capienza nell’imposta del familiare (Istruzioni 730/2026, rigo E2) |
| E3 | Spese sanitarie per persone con disabilità: mezzi necessari all’accompagnamento, deambulazione, locomozione e sollevamento; sussidi tecnici e informatici. Detrazione del 19% sull’intero importo (Istruzioni 730/2026, rigo E3) |
| E4 | Spese per i veicoli ammessi all’agevolazione — limite di spesa €18.075,99, per un solo veicolo, una sola volta in quattro anni (Istruzioni 730/2026, rigo E4; art. 15 c. 1 lett. c TUIR; Guida AE disabili, febbraio 2023, «La detrazione per i mezzi di locomozione») |
| E5 | Spesa sostenuta dai ciechi per l’acquisto del cane guida (Istruzioni 730/2026, rigo E5) |
| E25 | Sezione II (oneri deducibili): spese mediche generiche e di assistenza specifica sostenute dalle persone con disabilità, deducibili dal reddito complessivo (Istruzioni 730/2026, rigo E25) |
⚡ Franchigia €129,11: le Istruzioni 730/2026 la prevedono per le spese sanitarie dei righi E1 ed E2. Per le spese del rigo E3 la detrazione del 19% spetta sull’intero importo; le spese del rigo E25 sono deducibili dal reddito complessivo. Le spese chirurgiche, per prestazioni specialistiche e per protesi sanitarie sostenute da persone con disabilità vanno invece indicate nei righi E1, E2, E3 e E4 (Istruzioni 730/2026, rigo E25).
Rigo E3 — spese sanitarie per persone con disabilità
Nel rigo E3 si indicano le spese per i mezzi necessari all’accompagnamento, alla deambulazione, alla locomozione e al sollevamento e per i sussidi tecnici e informatici. Le Istruzioni 730/2026 (Appendice, «Spese sanitarie per persone con disabilità») indicano, per esempio, le spese per:
- Poltrone per inabili e minorati non deambulanti e apparecchi per il contenimento di fratture, ernie e per la correzione dei difetti della colonna vertebrale
- Arti artificiali per la deambulazione
- Trasformazione dell’ascensore adattato al contenimento della carrozzella; installazione e manutenzione delle pedane di sollevamento per persone con disabilità
- Rampe per l’eliminazione di barriere architettoniche esterne e interne alle abitazioni
- Sussidi tecnici e informatici: fax, modem, computer o sussidio telematico; la Guida AE disabili (febbraio 2023) indica anche telefono a viva voce, schermo a tocco, tastiera espansa e telefonini per sordomuti, a condizione che ci sia un collegamento funzionale con la disabilità
- Trasporto in autoambulanza della persona con disabilità (le prestazioni sanitarie rese durante il trasporto sono detraibili solo sulla parte che eccede €129,11)
Per le spese per ascensore, rampe e pedane la detrazione spetta solo sulla parte che eccede quella per cui si fruisce della detrazione per gli interventi di eliminazione delle barriere architettoniche (righi da E41 a E53). Per i veicoli c’è il rigo E4, con il limite di spesa di €18.075,99 (Istruzioni 730/2026, rigo E4).
Rigo E25 — oneri deducibili
Nel rigo E25 (Sezione II) si indicano le spese deducibili dal reddito complessivo (non detraibili al 19%) sostenute dalle persone con disabilità per:
- Spese mediche generiche (per esempio le prestazioni di un medico generico)
- Medicinali, con fattura o scontrino parlante che indichi natura e quantità dei prodotti, il codice alfanumerico posto sulla confezione e il codice fiscale del destinatario
- Assistenza specifica: assistenza infermieristica e riabilitativa; personale con qualifica di addetto all’assistenza di base o di operatore tecnico assistenziale esclusivamente dedicato all’assistenza diretta della persona; personale di coordinamento delle attività assistenziali di nucleo; educatore professionale; personale qualificato addetto ad attività di animazione e/o di terapia occupazionale. Le prestazioni sono deducibili anche senza prescrizione medica, se dal documento di spesa risultano la figura professionale e la prestazione resa (Istruzioni 730/2026, rigo E25)
- Per il ricovero in un istituto, solo la parte della retta relativa alle spese mediche e all’assistenza specifica, indicata separatamente nella documentazione della struttura (Istruzioni 730/2026, rigo E25; Guida AE disabili, febbraio 2023, «Le spese sanitarie»)
La detrazione riduce l’imposta; la deduzione riduce il reddito imponibile. Il trattamento dipende dal tipo di spesa e dai requisiti previsti dagli artt. 10 e 15 TUIR. Per individuare il rigo corretto, consulta le istruzioni del 730 dell’anno o un CAF.
Le cifre in euro sono aggiornate al 2026 e cambiano ogni anno. Verifica sul sito INPS o con il tuo patronato l’importo corrente prima di pianificare scelte economiche.
Tracciabilità dei pagamenti
Dal 2020 (L. 160/2019) la detrazione del 19% spetta se l’onere è sostenuto con versamento bancario o postale o con altri sistemi di pagamento tracciabili (Istruzioni 730/2026, Quadro E, Sezione I).
Eccezione: la regola non si applica alle spese per l’acquisto di medicinali e di dispositivi medici né alle prestazioni sanitarie rese da strutture pubbliche o da strutture private accreditate al Servizio sanitario nazionale. Per gli oneri deducibili (rigo E25) non si applica l’obbligo di tracciabilità (Guida AE disabili, febbraio 2023, «Le spese deducibili dal reddito»).
Errori da evitare
- Indicare le spese nel rigo sbagliato: le spese chirurgiche, specialistiche e per protesi sanitarie sostenute da persone con disabilità vanno nei righi E1, E2, E3 e E4, non nel rigo E25 (Istruzioni 730/2026, rigo E25).
- Inserire l’indennità di accompagnamento nel calcolo del reddito a carico: le Istruzioni 730/2026 la indicano tra i redditi esenti e non la elencano tra le somme da computare nel limite.
- Pagamento non tracciabile: per la detrazione del 19% è richiesto un pagamento tracciabile, salvo le eccezioni indicate sopra (Istruzioni 730/2026, Quadro E, Sezione I).
- Fatture intestate alla persona sbagliata: per i sussidi tecnici e informatici le fatture e le ricevute sono intestate alla persona con disabilità o al familiare, a cui la persona risulta a carico fiscalmente, che ha sostenuto l’onere (Istruzioni 730/2026, Appendice, «Documentazione da conservare»).
- Documenti per i medicinali: fattura o scontrino parlante devono indicare natura, qualità e quantità del prodotto e codice fiscale del destinatario. Le Istruzioni 730/2026 (rigo E1) richiedono il codice alfanumerico posto sulla confezione; la guida AE indica il codice AIC per identificare il farmaco (art. 10 c. 1 lett. b TUIR; Guida AE disabili, febbraio 2023, «La documentazione da conservare»).
- Detrazione per le autovetture: non ha limiti di cilindrata. Si calcola sulla spesa ammessa, fino a €18.075,99 (Guida AE disabili, febbraio 2023, «La detrazione per i mezzi di locomozione»).
Cosa conservare e fino a quando
Il contribuente conserva la documentazione in originale (il Caf o il professionista ne conserva copia). I documenti relativi al 730/2026 vanno conservati fino al 31 dicembre 2031, termine entro il quale l’amministrazione fiscale può richiederli. Non vanno conservati i documenti relativi alle spese sanitarie che non risultano modificate rispetto alla dichiarazione precompilata (Istruzioni 730/2026, «Presentazione al Caf o al professionista abilitato»). In particolare:
- Fatture, ricevute e scontrini originali
- Prescrizioni e certificazioni mediche richieste per la singola spesa (per esempio per le protesi e per i sussidi tecnici e informatici)
- Prova del pagamento tracciabile (ricevuta bancomat, estratto conto, copia del bollettino postale o del MAV, pagamenti PagoPA)
- Certificazione che attesta la disabilità o l’invalidità (può essere autocertificata)
- Per i veicoli adattati: carta di circolazione da cui risultano gli adattamenti, a seguito del collaudo
Chi può assistere nella dichiarazione
Il modello 730 ordinario può essere presentato a un Caf o a un professionista abilitato, che verifica la conformità dei dati ai documenti esibiti e rilascia il visto di conformità (Istruzioni 730/2026, «Presentazione al Caf o al professionista abilitato»). Ci si può rivolgere a:
- CAF (Centro di Assistenza Fiscale)
- Commercialista o altro professionista abilitato
Domande frequenti
Qual è la differenza tra il rigo E3 e il rigo E25 del 730?
Il rigo E3 (Sezione I) riguarda le spese sanitarie per persone con disabilità, per le quali spetta la detrazione del 19% sull'intero importo; il rigo E25 (Sezione II) riguarda le spese mediche generiche e di assistenza specifica delle persone con disabilità, deducibili dal reddito complessivo. La detrazione riduce l'imposta, la deduzione riduce il reddito imponibile (artt. 10 e 15 TUIR; Istruzioni 730/2026, righi E3 ed E25).
La franchigia sulle spese sanitarie si applica anche alle spese per disabilità?
Dipende dalla spesa. La franchigia di 129,11 euro si applica alle spese sanitarie dei righi E1 ed E2: la detrazione del 19% è calcolata solo sulla parte che la supera. Per le spese del rigo E3 (mezzi necessari all'accompagnamento, alla deambulazione, alla locomozione e al sollevamento; sussidi tecnici e informatici) la detrazione del 19% spetta sull'intero importo. Le spese del rigo E25 sono deducibili dal reddito complessivo (Istruzioni 730/2026, righi E1, E2, E3 ed E25).
L'indennità di accompagnamento conta nel reddito del familiare a carico?
Le Istruzioni 730/2026 indicano le indennità di accompagnamento tra i redditi esenti. Per verificare se il familiare è fiscalmente a carico (reddito complessivo uguale o inferiore a 2.840,51 euro, o a 4.000 euro per i figli di età non superiore a 24 anni) le istruzioni elencano le somme da computare anche se non comprese nel reddito complessivo: l'indennità di accompagnamento non è tra queste.
Posso detrarre spese sanitarie pagate in contanti?
In generale no: dall'anno d'imposta 2020 la detrazione del 19% spetta se l'onere è sostenuto con versamento bancario o postale o con altri sistemi di pagamento tracciabili. La regola non si applica all'acquisto di medicinali e di dispositivi medici né alle prestazioni sanitarie rese da strutture pubbliche o da strutture private accreditate al Servizio sanitario nazionale (Istruzioni 730/2026, Quadro E, Sezione I).
Per quanto tempo devo conservare fatture e scontrini?
I documenti relativi al Modello 730/2026 vanno conservati fino al 31 dicembre 2031, termine entro il quale l'amministrazione fiscale può richiederli. Non vanno conservati i documenti relativi alle spese sanitarie che non risultano modificate rispetto alla dichiarazione precompilata. Vanno conservati i documenti di spesa (fatture, ricevute, scontrini parlanti per i medicinali), la prova del pagamento tracciabile e la certificazione che attesta la disabilità o l'invalidità (Istruzioni 730/2026).
Approfondimenti
Fonti istituzionali e riferimenti
- Agenzia Entrate — sezioni 730 e Agevolazioni disabili
- Riferimenti normativi: art. 15 TUIR (detrazioni 19%), art. 10 TUIR (deduzioni dal reddito), L. 160/2019 (tracciabilità pagamenti), Istruzioni per la compilazione del Modello 730/2026 (Agenzia delle Entrate, aggiornamento 28 maggio 2026)