Legge 68/1999 e categorie protette
La legge che ha riformato il collocamento dei disabili in Italia, sostituendo il vecchio “collocamento obbligatorio” con il “collocamento mirato”. Ecco come funziona davvero.
I punti chiave
- Quote obbligatorie di assunzione disabili per aziende con almeno 15 dipendenti
- Iscrizione gratuita al Centro per l’Impiego dal 46% di invalidità
- Concetto di collocamento mirato: matching tra capacità del lavoratore e mansione
- Le aziende che non rispettano la quota pagano sanzione giornaliera
- Comprende anche “altre categorie protette” (orfani, vedove, profughi)
Cos’è il collocamento mirato
Il “collocamento mirato” è il principio cardine della Legge 68: anziché imporre l’assunzione di un disabile in qualsiasi mansione, si lavora per far incontrare le capacità residue del lavoratore con disabilità con mansioni compatibili in azienda.
Il Centro per l’Impiego e il Comitato Tecnico Provinciale valutano:
- Profilo socio-lavorativo del disabile (capacità, formazione, esperienze)
- Mansioni disponibili in azienda
- Eventuali adattamenti necessari (postazione, ausili, formazione)
Quote di assunzione obbligatoria
| Dipendenti azienda | Lavoratori disabili da assumere |
|---|---|
| 0–14 | nessun obbligo |
| 15–35 | 1 |
| 36–50 | 2 |
| 51 e oltre | 7% del totale dei dipendenti |
Per il calcolo della base di computo si escludono apprendisti, contratti a termine sotto i 6 mesi, dirigenti, lavoratori con disabilità già assunti.
Le “categorie protette”
Oltre alle persone con disabilità, la Legge 68 (art. 18) prevede una quota dell’1% dei dipendenti riservata ad altre categorie protette:
- Orfani e coniugi superstiti di vittime di lavoro, guerra, servizio
- Profughi italiani rimpatriati
- Vittime del terrorismo, della criminalità organizzata, del dovere
- Equiparati per legge speciale
Si applica a aziende con oltre 50 dipendenti.
Come iscriversi al collocamento mirato
- Recati al Centro per l’Impiego della tua zona (cerca su anpal.gov.it)
- Documenti necessari:
- Documento d’identità e codice fiscale
- Verbale di invalidità civile (≥ 46%) o handicap grave
- Curriculum vitae
- Eventuale documentazione formativa
- Compili un colloquio iniziale per la scheda professionale: formazione, esperienze, capacità residue, limitazioni, preferenze
- Vieni inserito nelle liste del collocamento mirato
- Il CPI ti contatta quando ci sono opportunità compatibili (chiamata nominativa o numerica)
Modalità di assunzione
- Chiamata nominativa: l’azienda sceglie tra i candidati delle liste un nominativo specifico (90% dei casi)
- Chiamata numerica: l’azienda chiede un certo numero di disabili al CPI, che li propone in ordine di graduatoria (poco usato)
- Convenzione tra azienda e CPI: programmazione pluriennale delle assunzioni con eventuali percorsi formativi e tirocini propedeutici
Sanzioni per le aziende inadempienti
Le aziende che non rispettano la quota d’obbligo pagano una sanzione amministrativa giornaliera per ogni lavoratore disabile non assunto. L’importo è stato rivalutato dal D.M. 30 settembre 2017 a circa €196,05/giorno per posto vacante; soggetto a possibili rivalutazioni successive (verifica con commercialista o Direzione Provinciale del Lavoro).
Le aziende possono evitarla:
- Assumendo i disabili nelle quote
- Stipulando una convenzione con il CPI per programmazione graduale
- Versando i contributi esonerativi (in casi particolari, es. lavorazioni rischiose)
Esoneri parziali
Alcune aziende possono ottenere esoneri parziali:
- Imprese con lavorazioni che comportano rischio per la disabilità (chimiche, edili, militari)
- Imprese in difficoltà economica documentata (CIGS, procedure concorsuali)
- Compensazione tra sedi della stessa azienda in regioni diverse
L’esonero va richiesto formalmente alla Direzione Provinciale del Lavoro.
Diritti del lavoratore assunto
- Stesso CCNL e stesso trattamento economico dei colleghi non disabili
- Assistenza nel periodo di prova (eventuali sostegni del CPI per il matching mansione)
- Diritto agli adattamenti del posto di lavoro (postazione, ausili)
- Mantenimento dell’iscrizione alle liste in caso di perdita involontaria del lavoro
Aggiornamenti recenti
La materia è stata interessata da diverse modifiche negli ultimi anni:
- D.lgs. 151/2015 (Jobs Act): adeguamento procedure
- L. 145/2018: chiarimenti sui sistemi di chiamata nominativa
- D.M. 43/2022: nuove linee guida sul collocamento mirato
Approfondimenti
Fonti istituzionali e riferimenti
- Legge 68/1999 (testo Gazzetta Ufficiale)
- Ministero del Lavoro
- ANPAL — Centri per l’Impiego
- Riferimenti normativi: L. 68/1999, D.lgs. 151/2015 (Jobs Act), L. 145/2018, D.M. 43/2022 (linee guida collocamento mirato), D.M. 30 settembre 2017 (rivalutazione sanzioni)