Invalidità civile · L. 18/1980

Indennità di accompagnamento

Cos'è, a chi spetta, quanto vale nel 2026, come ottenerla. La prestazione più importante a tutela della non autosufficienza, indipendente dal reddito.

€551,53/mese — importo 2026
12mensilità (no tredicesima)
€6.618,36totale annuo
Nessunolimite di reddito ISEE

Importo 2026 dell'Allegato 2 della Circolare INPS 153 del 19 dicembre 2025 (Tab. M.3), come rettificato dal Messaggio INPS 628 del 23 febbraio 2026. Esente IRPEF (Agenzia delle Entrate, guida alle agevolazioni fiscali per le persone con disabilità, gennaio 2022) e compatibile con l'attività lavorativa (Agenzia delle Entrate, guida «Interventi a favore delle persone con disabilità», ed. 2017).

A quanto ammonta l'indennità di accompagnamento nel 2026? L'importo è di 551,53 € al mese, erogato per 12 mensilità, pari a 6.618,36 € l'anno. È identico per tutti gli aventi diritto: non dipende dal reddito né dall'ISEE, è esente IRPEF e compatibile con l'attività lavorativa. L'INPS lo rivaluta ogni anno in base all'indice ISTAT.

Cos'è

L'indennità di accompagnamento è una prestazione economica assistenziale erogata dall'INPS alle persone con invalidità civile totale (100%) che non sono in grado di provvedere autonomamente alla propria vita quotidiana. È regolata dalla Legge 11 febbraio 1980, n. 18 e successive modifiche.

Lo scopo è coprire, almeno in parte, il costo dell'assistenza continua: badante, familiare che riduce l'orario, ausili, costi sanitari non rimborsati. Per questo non è legata al reddito: la condizione di non autosufficienza è considerata tutelabile a prescindere dalla situazione economica.

Si chiama anche "assegno di accompagnamento"

Nel linguaggio comune si trovano spesso varianti come assegno di accompagnamento, assegno accompagno, assegno per accompagnamento: indicano sempre la stessa prestazione. Il nome corretto sul verbale e sui documenti INPS è indennità di accompagnamento (L. 18/1980). Non confonderla con l'assegno mensile di invalidità civile (prestazione diversa, per invalidi parziali 74-99% sotto soglia reddito) né con l'assegno ordinario di invalidità — AOI (L. 222/1984, contributivo per riduzione capacità lavorativa).

A chi spetta

Sono due i requisiti, devono ricorrere entrambi:

  1. Totale inabilità per gli adulti in età lavorativa. Per minori e anziani la valutazione riguarda le difficoltà persistenti nei compiti e nelle funzioni proprie dell'età (art. 2 L. 118/1971; art. 1 L. 18/1980), e
  2. una di queste due condizioni di non autosufficienza:
    • impossibilità a deambulare senza l'aiuto permanente di un accompagnatore, oppure
    • impossibilità a compiere gli atti quotidiani della vita e bisogno quindi di assistenza continua (art. 1 L. 18/1980).

È sufficiente una sola delle due condizioni di non autosufficienza. La Commissione Medica INPS valuta caso per caso sulla base della documentazione clinica e della visita.

Età e cittadinanza. Può spettare anche ai minori e agli anziani. Per i cittadini extra-UE non è richiesto il permesso di lungo periodo: serve un permesso di soggiorno di almeno un anno, oltre agli altri requisiti, compresa la residenza in Italia (Msg INPS 13983/2013).

Riforma 2024 — cosa cambia per l'accompagnamento

Il D.lgs. 3 maggio 2024, n. 62 (attuativo della L. 227/2021) riscrive il procedimento di accertamento dell'invalidità civile e, di riflesso, dell'indennità di accompagnamento. Tre cambiamenti principali:

  1. Procedimento unico di "valutazione di base" (art. 5 D.lgs. 62/2024): non più due fasi (commissione ASL-INPS poi INPS), ma una sola visita collegiale presso le nuove Unità di valutazione di base. Il procedimento si attiva con il solo certificato medico introduttivo, senza più la domanda amministrativa separata. Obiettivo: ridurre tempi e duplicazioni.
  2. Prestazioni anticipate provvisorie (art. 7 D.lgs. 62/2024): in alcuni casi è possibile iniziare a erogare prestazioni in via anticipata e provvisoria durante il procedimento, prima dell'esito definitivo.
  3. Nuovi criteri per spettro autistico, diabete tipo 2 e altre patologie: il D.I. 10 aprile 2025, n. 94 (Msg INPS 2216/2025) ha aggiornato i criteri di accertamento per queste condizioni.
Tempi di entrata in vigore. La riforma è in sperimentazione 2025-2026 in alcune Province (art. 33 D.lgs. 62/2024). L'entrata a regime nazionale, inizialmente prevista al 1° gennaio 2026, è stata posticipata al 1° gennaio 2027 dal D.L. 202/2024 convertito in L. 21 febbraio 2025, n. 15 (Msg INPS 766/2025). Fuori dalle Province in sperimentazione, fino a quella data resta in vigore il procedimento tradizionale descritto sotto.

Aspetto trasversale: l'INPS ha aggiornato la procedura di trasmissione dei dati socio-economici necessari per l'erogazione delle prestazioni (Msg INPS 950/2025).

Approfondimento dedicato: Riforma invalidità civile 2024.

Importi 2026

CategoriaImporto mensile 2026MensilitàAnnuo
Indennità di accompagnamento (standard)€551,5312€6.618,36
Accompagnamento ciechi assoluti€1.064,9812€12.779,76
Indennità di comunicazione sordi€272,1312€3.265,56
Indennità speciale ciechi parziali (ventesimisti)€237,1412€2.845,68

Per ciechi e sordi civili l'istituto applicato è specifico e segue leggi dedicate (L. 508/1988, L. 138/2001, L. 381/1970).

Come fare domanda — i 4 passi

  1. Certificato medico introduttivo. Il medico abilitato lo trasmette online e consegna la ricevuta con il codice univoco. Per chiedere l'accompagnamento non è obbligatorio barrare le caselle sulla non autosufficienza (Circ. INPS 42/2025 §§1.1 e 1.3).
  2. Presenta la domanda all'INPS entro 90 giorni dal certificato:
    • online sul portale INPS con SPID o CIE,
    • tramite patronato,
    • tramite CAF.
    Indica fin da subito le coordinate IBAN su cui ricevere il pagamento.
  3. Convocazione e visita. La Commissione Medica INPS ti propone la visita entro 30 giorni dalla domanda (15 per patologie oncologiche), ma può slittare. Porta tutta la documentazione clinica disponibile: cartelle cliniche, esami, relazioni specialistiche, prescrizioni terapeutiche. La Commissione valuta sia la percentuale di invalidità sia la condizione di non autosufficienza.
  4. Verbale ed erogazione. Se il verbale riconosce il diritto all'accompagnamento, l'indennità decorre dal mese successivo alla domanda (art. 3 L. 18/1980; Circ. INPS 42/2025 §2.2). Il versamento mensile arriva sul conto indicato in domanda.
Dati socio-economici. Il flusso di erogazione si avvia automaticamente con la definizione del verbale; restano necessari i dati per verificare i requisiti e disporre il pagamento (Circ. INPS 42/2025 §§2.1–2.2). Il Msg INPS 950/2025 distingue il nuovo servizio nelle province della sperimentazione dalla procedura «Verifica dati socio-economici e reddituali» negli altri casi.

Compatibilità con altri trattamenti

Secondo la guida dell'Agenzia delle Entrate «Interventi a favore delle persone con disabilità» (ed. 2017), l'indennità è compatibile con l'attività lavorativa; è invece incompatibile con il ricovero gratuito per 30 giorni o più e con analoghe indennità di invalidità per causa di guerra, lavoro o servizio, salvo diritto di opzione.

Cosa succede in caso di ricovero

L'indennità è sospesa in caso di:

Resta erogata se:

La sospensione si comunica all'INPS direttamente dalla struttura ospedaliera. Alla dimissione l'indennità riprende automaticamente. Riferimento normativo: Messaggio INPS 18291 del 26 settembre 2011 "Indennità di accompagnamento in caso di ricovero in istituto".

Minori di 18 anni

Per i minori la valutazione non è espressa con una percentuale: riguarda le difficoltà persistenti nei compiti e nelle funzioni proprie dell'età (art. 2 L. 118/1971). Per l'accompagnamento devono essere accertate le condizioni previste dall'art. 1 L. 18/1980.

Da non confondere con l'indennità di frequenza (€340,71/mese nel 2026, solo nei mesi di frequenza effettiva), che è una prestazione diversa per minori con difficoltà persistenti che frequentano scuola, asilo, università o centro riabilitativo. L'indennità di frequenza è incompatibile con l'accompagnamento. È possibile scegliere il trattamento più favorevole (art. 3 L. 289/1990).

Aggravamento e revisione

Se le condizioni di non autosufficienza sopraggiungono dopo aver ottenuto un'invalidità civile al 100% senza accompagnamento, si può chiedere una revisione per aggravamento: stesso iter (medico → certificato → INPS → visita). Vai alla pagina aggravamento.

Il verbale può prevedere una data di rivedibilità. Gli esoneri dalle visite di controllo riguardano i casi previsti dalle norme, tra cui quelli del D.M. 2 agosto 2007 (Circ. INPS 42/2025 §3.4).

Domande frequenti

L'accompagnamento si paga ad ottobre o tutto l'anno?

Tutto l'anno. Sono 12 mensilità senza tredicesima. L'equivoco nasce dall'indennità di frequenza (per minori), che invece è legata alla durata effettiva della frequenza scolastica o terapeutica (art. 2 c. 3 L. 289/1990).

Se vado all'estero perdo l'accompagnamento?

Tra i requisiti dell'indennità di accompagnamento c'è la residenza stabile e abituale sul territorio nazionale (Agenzia delle Entrate, guida «Interventi a favore delle persone con disabilità», tabella sull'indennità di accompagnamento). Per un trasferimento o un soggiorno all'estero rivolgiti all'INPS.

Si possono ricevere arretrati se la domanda è stata fatta in ritardo?

L'indennità decorre dal mese successivo alla presentazione della domanda all'INPS, anche se il certificato medico è precedente. Per questo è importante presentare la domanda INPS entro pochi giorni dal certificato. L'indennità decorre dal primo giorno del mese successivo a quello di presentazione della domanda (art. 3 L. 18/1980; Circ. INPS 42/2025 §2.2).

L'accompagnamento finisce a una certa età?

No. Spetta a tutte le età, fintanto che permangono i requisiti. Al compimento dei 67 anni la pensione di inabilità civile si trasforma in assegno sociale sostitutivo, ma l'indennità di accompagnamento resta invariata.

Indennità o assegno di accompagnamento: c'è differenza?

No, sono lo stesso istituto. Il nome ufficiale sul verbale INPS e nelle leggi è indennità di accompagnamento (L. 18/1980); assegno di accompagnamento è un'espressione di uso comune. Quando senti parlare di "assegno accompagno", "assegno per accompagnamento" o anche semplicemente "accompagno", il riferimento è sempre lo stesso: €551,53/mese, esente IRPEF, alle persone che soddisfano i requisiti sanitari e amministrativi previsti, con criteri di accertamento diversi secondo l'età.

Cos'è il modello AP70 INPS e quando va usato?

Il modello AP70 raccoglie dati socio-economici. Il flusso di erogazione oggi si avvia automaticamente con la definizione del verbale, ma l'INPS deve comunque verificare i requisiti e disporre dei dati per il pagamento (Circ. INPS 42/2025 §§2.1–2.2). Il servizio da usare dipende dal procedimento applicabile: il Msg INPS 950/2025 distingue le province della sperimentazione dagli altri casi.

Si può fare ricorso se l'accompagnamento viene negato?

Sì. La via è l'Accertamento Tecnico Preventivo (ATP) previsto dall'art. 445-bis c.p.c. presso il giudice del lavoro, da presentare entro 6 mesi dalla notifica del verbale. La Circolare INPS 42/2025 §4.1 ne riepiloga la procedura: il giudice nomina un perito (CTU); se una parte contesta le conclusioni entro il termine fissato dal giudice (non superiore a 30 giorni), ha ulteriori 30 giorni per depositare il ricorso introduttivo del giudizio di merito, specificando a pena di inammissibilità i motivi della contestazione. La sentenza che ne risulta è inappellabile, salvo ricorso in Cassazione (Circ. INPS 42/2025 §4.2). Serve un avvocato; il patronato assiste nella valutazione preliminare. Vedi la pagina ricorso.

Fonti istituzionali

Ultima revisione: 1 novembre 2026. Importo 2026 della Circolare INPS 153 del 19/12/2025, rettificato dal Messaggio INPS 628 del 23/02/2026. Aggiunto paragrafo riforma 2024 (D.lgs. 62/2024) con riferimenti alle circolari INPS 42/2025 e ai messaggi 766/2025, 950/2025, 2216/2025, 18291/2011. Disclaimer: guida informativa, non sostituisce la consulenza di un patronato o di un legale.