Percentuali invalidità civile
Ogni soglia apre diritti diversi. Tabella dettagliata fascia per fascia con importi e requisiti aggiornati al 2026.
I numeri chiave 2026
- 33% — soglia minima per riconoscimento (protesi/ausili)
- 46% — iscrizione collocamento mirato (Legge 68)
- 74% — assegno mensile di assistenza (€340,71/mese)
- 100% — pensione di inabilità (€340,71/mese)
- + accompagnamento — €552,57/mese, non legato al reddito
0% – 32% — non riconosciuto
Sotto il 33% non si è invalidi civili. La Commissione può comunque riconoscere uno stato di handicap ai sensi della Legge 104, se sussiste.
33% – 45% — soglia minima
Riconoscimento di invalidità senza benefici economici diretti. Cosa apre:
- Protesi e ausili a carico del SSN, gratuiti, secondo nomenclatore tariffario nazionale
- Possibilità di richiedere agevolazioni regionali (variano per Regione)
46% – 66% — collocamento mirato
Soglia chiave per chi cerca lavoro. Apre il diritto all’iscrizione alle liste della Legge 68/1999 (assunzione obbligatoria nelle aziende con più di 14 dipendenti).
- Iscrizione alle liste di collocamento mirato presso il Centro per l’Impiego
- Protesi e ausili (come fascia precedente)
- Esenzione ticket per patologie correlate (alcune regioni)
La Legge 68 obbliga le aziende ad assumere una quota di persone con disabilità: 1 lavoratore (per aziende 15–35 dipendenti), 2 lavoratori (36–50), 7% della forza lavoro (oltre 50).
67% – 73% — esenzioni e congedo cure
Tutti i benefici delle fasce precedenti, più:
- Esenzione ticket sanitario per le patologie correlate (codici esenzione invalidi civili — la lettera/cifra varia per Regione)
- Congedo per cure fino a 30 giorni/anno retribuito (D.lgs. 119/2011 art. 7) con prescrizione del medico convenzionato
- Tessera regionale di disabilità (in alcune regioni dà sconti su trasporti pubblici)
74% – 99% — assegno mensile di assistenza
È la fascia in cui parte il primo beneficio economico sostanziale:
- Assegno mensile di assistenza — €340,71/mese per 12 mensilità (€4.088,52 annui), nel 2026. Spetta se:
- età 18–67 anni;
- incollocato al lavoro (cioè iscritto al collocamento ma non assunto);
- reddito personale annuo sotto i €5.852,21 (limite 2026).
- Esenzione ticket totale per le prestazioni necessarie (codice esenzione invalidi civili)
- Maggiorazioni contributive INPS: 2 mesi all’anno di contributi figurativi (D.lgs. 503/1992 art. 80)
- Sconti su tassa rifiuti e bollo auto in alcune regioni/comuni
L’assegno è compatibile con la pensione di reversibilità ma incompatibile con altre pensioni dirette.
100% — pensione di inabilità
La pensione di inabilità civile sostituisce l’assegno di assistenza:
- Importo base: €340,71/mese (2026), 12 mensilità (€4.088,52 annui)
- Limiti reddituali: €9.727,77/anno (non coniugato) o €16.828,89/anno (cumulato col coniuge)
- Maggiorazione "incremento al milione" per chi ha redditi bassi: porta la pensione fino a circa €735,05/mese nel 2026. Dal 2026 è previsto un ulteriore aumento straordinario di €20/mese per i beneficiari di questa maggiorazione. Requisiti: età 18-60 anni (o dai 60 in poi) + soglie reddituali strette del nucleo familiare. Verifica con il patronato l’importo esatto applicabile alla tua situazione.
- Esenzione totale da ticket sanitario
- Imposte: la pensione è esente IRPEF
Al compimento dei 67 anni la pensione di inabilità si trasforma automaticamente in assegno sociale sostitutivo, con importi simili.
100% + non autosufficiente — indennità di accompagnamento
Si aggiunge alla pensione (cumulabile):
- Importo: €552,57/mese (2026) — 12 mensilità (no tredicesima): €6.630,84 annui
- Indipendente dal reddito e non tassabile
- Spetta a chi non può:
- deambulare senza aiuto continuo, oppure
- compiere gli atti quotidiani della vita (mangiare, lavarsi, vestirsi).
- Compatibile con qualsiasi pensione e con il lavoro
- Non spetta in caso di ricovero gratuito in struttura per più di 30 giorni
Minori di 18 anni
Per i minori di 18 anni la valutazione non avviene in percentuale ma su base funzionale ("difficoltà persistenti a svolgere i compiti propri dell’età"). Le indennità dedicate:
- Indennità di frequenza — €351,04/mese (2026, Circ. INPS 153/2025), per 9 mensilità (ottobre-giugno, legata al periodo scolastico). Spetta durante la frequenza di scuola, asilo, università o centro riabilitativo. Limite reddituale: €5.852,21/anno. Cessa automaticamente al compimento dei 18 anni.
- Indennità di accompagnamento — €552,57/mese come per l’adulto, 12 mensilità, se ricorrono i requisiti di non autosufficienza
Over 67 anni
Dai 67 anni la pensione di inabilità si converte in assegno sociale sostitutivo. L’indennità di accompagnamento resta invariata se i requisiti permangono.
Non confondere con
- Pensione di invalidità ordinaria (INPS) — cosa diversa: si basa sui contributi versati, non sulla percentuale di invalidità civile
- Reversibilità INPS — pensione spettante ai familiari superstiti, indipendente da invalidità
- Cieco civile (L. 508/1988): ventesimisti €238,14/mese (senza limite reddito); cieci assoluti hanno indennità di accompagnamento dedicata di €1.064,98/mese nel 2026 (più alta del €552,57 standard, perché copre maggiori esigenze assistenziali)
- Sordo civile (L. 508/1988): indennità di comunicazione €272,13/mese nel 2026 (12 mensilità, senza limite reddito)
Domande frequenti per percentuale
Cosa spetta al 100% di invalidità civile?
Pensione di inabilità civile (€340,71/mese × 12 nel 2026) con limiti reddituali, esenzione totale dal ticket, tutti i benefici delle fasce inferiori, possibilità di indennità di accompagnamento se non autosufficienti. Vai alla sezione 100%.
Con il 75% di invalidità si può lavorare?
Sì. Lavorando si perde l'assegno mensile di assistenza (che richiede stato di non occupazione) ma si mantengono tutti gli altri benefici: esenzione ticket, maggiorazioni contributive, iscrizione collocamento mirato, agevolazioni fiscali. Il 75% rientra nella fascia 74-99%.
Cosa spetta con l'80% di invalidità?
L'80% rientra nella fascia 74-99%, identica al 75% e al 99% ai fini delle prestazioni economiche e dei benefici. Spetta l'assegno mensile di assistenza (con requisiti di età 18-67, non occupazione e redditi sotto €5.852,21/anno).
Cosa cambia tra 67% e 74%?
Il 67% apre l'esenzione ticket sanitario per le patologie correlate e il congedo per cure (30 giorni/anno retribuito). Il 74% è la soglia in cui scatta il primo beneficio economico sostanziale: l'assegno mensile di assistenza di €340,71/mese (con requisiti reddituali e di non occupazione).
Si può ottenere la Legge 104 con bassa percentuale di invalidità?
Sì. Il riconoscimento di handicap (L. 104) è separato dalla percentuale di invalidità civile: si possono avere percentuali basse (es. 35%, 50%) e contemporaneamente avere il riconoscimento di handicap grave (art. 3 c. 3) se la condizione comporta difficoltà significative di partecipazione sociale. Sono valutazioni indipendenti, anche se la visita è la stessa.
Approfondimenti
- Pillar invalidità civile
- Come fare la domanda di invalidità
- Visita Commissione Medica
- Aggravamento dell'invalidità
- Indennità di accompagnamento
- Pensioni e assegni di invalidità
- Agevolazioni fiscali per persone con disabilità
- Permessi Legge 104
Ultima revisione: 8 maggio 2026. Importi rivalutati ISTAT (+1,4%) come da Circolare INPS 153 del 19/12/2025.