Invalidità civile · L. 118/1971

Percentuali invalidità civile

Ogni soglia apre diritti diversi. Tabella dettagliata fascia per fascia con importi e requisiti aggiornati al 2026.

I numeri chiave 2026

0% – 33% — non riconosciuto

Sotto il 34% non si è invalidi civili: la legge chiede una riduzione «non inferiore a un terzo» (33,33%), quindi anche un verbale di esattamente 33% resta fuori. La Commissione può comunque riconoscere uno stato di handicap ai sensi della Legge 104, se sussiste.

34% – 45% — soglia minima

Riconoscimento di invalidità senza benefici economici diretti. Cosa apre:

Perché 34% e non 33%. L'art. 2 della L. 118/1971 richiede una riduzione della capacità lavorativa «non inferiore a un terzo», cioè al 33,33%. Un verbale che riporta esattamente 33% è quindi sotto la soglia: la prima percentuale utile è il 34% — e infatti l'INPS stesso categorizza l'invalido come «con giudizio superiore o uguale al 34%» (Msg INPS 4019/2020). È una distinzione che genera spesso aspettative sbagliate.

46% – 66% — collocamento mirato

Soglia chiave per chi cerca lavoro. Apre il diritto all’iscrizione alle liste della Legge 68/1999 (assunzione obbligatoria nelle aziende con più di 14 dipendenti).

La Legge 68 obbliga le aziende ad assumere una quota di persone con disabilità: 1 lavoratore (per aziende 15–35 dipendenti), 2 lavoratori (36–50), 7% della forza lavoro (oltre 50).

67% – 73% — nessuna prestazione economica

Il 67% (i «due terzi») viene spesso presentato come una soglia decisiva. In realtà non apre alcuna prestazione economica: il primo assegno vero arriva al 74%. Quello che il 67% apre è di natura sanitaria e locale:

Perché non troverai qui una tabella nazionale del ticket. Non esiste una regola uniforme su tutto il territorio: riportarne una significherebbe darti un'informazione potenzialmente sbagliata per la tua ASL. Verifica presso la tua ASL o il tuo patronato. Il congedo per cure (fino a 30 giorni all'anno) non parte da questa fascia: spetta già dal 51%.

74% – 99% — assegno mensile di assistenza

È la fascia in cui parte il primo beneficio economico sostanziale. Attenzione: 74, 75, 80, 90 e 99% sono la stessa fascia — i diritti sono identici.

L’assegno è compatibile con la pensione di reversibilità ma incompatibile con le pensioni dirette di invalidità di altre gestioni.

Approfondimento: cosa spetta dal 74% al 99% — requisiti, cosa resta se lavori, cumulo con altre prestazioni.

100% — pensione di inabilità

La pensione di inabilità civile sostituisce l’assegno di assistenza — con un limite di reddito molto più alto:

Al raggiungimento dell’età per l’assegno sociale (67 anni nel periodo 2024-2026) la pensione di inabilità si trasforma d’ufficio in assegno sociale sostitutivo (Circ. INPS 153/2025 §11.3; già Circ. 122/2018 §9.3).

Approfondimento: cosa spetta con il 100% — pensione, incremento al milione, e perché il 100% non dà automaticamente l’accompagnamento.

100% + non autosufficiente — indennità di accompagnamento

Si aggiunge alla pensione (cumulabile):

Minori di 18 anni

Per i minori di 18 anni la valutazione non avviene in percentuale ma su base funzionale ("difficoltà persistenti a svolgere i compiti propri dell’età"). Le indennità dedicate:

Oltre i 67 anni

Al raggiungimento dell’età per l’assegno sociale (67 anni nel periodo 2024-2026) sia la pensione di inabilità sia l’assegno mensile di assistenza si trasformano d’ufficio in assegno sociale sostitutivo (Circ. INPS 153/2025 §11.3; già Circ. 122/2018 §9.3). L’indennità di accompagnamento non ha limiti di età: prosegue finché permangono i requisiti sanitari.

Non confondere con

Domande frequenti per percentuale

Cosa spetta al 100% di invalidità civile?

Pensione di inabilità civile (€340,71/mese × 13 nel 2026 = €4.429,23/anno), con limite di reddito personale di €20.029,55/anno. Con redditi molto bassi si può arrivare fino a €748,29/mese grazie all’incremento al milione. L’accompagnamento non è automatico. Approfondimento sul 100%.

Con il 75% di invalidità si può lavorare?

Sì, ma lavorando non spetta l'assegno mensile di assistenza: la legge lo riserva a chi non svolge attività lavorativa. Restano l'iscrizione al collocamento mirato e i 2 mesi di contribuzione figurativa per ogni anno lavorato (fino a 5 anni, art. 80 c. 3 L. 388/2000). Approfondimento sulla fascia 74-99%.

Cosa spetta con l'80% di invalidità?

Esattamente le stesse cose del 74% e del 75%: l'80% è dentro la fascia 74-99%, unica ai fini delle prestazioni economiche. Spetta l'assegno mensile di assistenza (età 18–67, non occupazione, reddito personale sotto €5.852,21/anno). Non esiste una prestazione che scatti specificamente all'80%.

Cosa cambia tra 67% e 74%?

Il 67% non dà prestazioni economiche: incide sull'esenzione ticket e sulla tessera di disabilità, che però sono materia regionale e vanno verificate con la propria ASL. Il 74% è la soglia in cui scatta il primo beneficio economico sostanziale: l'assegno mensile di assistenza (€340,71/mese), con requisiti di reddito e di non occupazione. Il congedo per cure (fino a 30 giorni/anno) spetta invece già dal 51%.

Si può ottenere la Legge 104 con bassa percentuale di invalidità?

Sì. Il riconoscimento di handicap (L. 104) è separato dalla percentuale di invalidità civile: si possono avere percentuali basse (es. 35%, 50%) e contemporaneamente avere il riconoscimento di handicap grave (art. 3 c. 3) se la condizione comporta difficoltà significative di partecipazione sociale. Sono valutazioni indipendenti, anche se la visita è la stessa.

Percentuali e necessità di sostegno: cosa cambia con la riforma 2024

Le percentuali di invalidità descritte sopra non scompaionocon la riforma del D.lgs. 62/2024, ma vengono affiancate da un nuovo criterio: la necessità di sostegno (elevato o molto elevato), valutata secondo i domini ICF (Classificazione Internazionale del Funzionamento) dell'OMS.

Il Manuale del Dipartimento per la Disabilità della Presidenza del Consiglio (capitolo 7 "Accertamento della persona con disabilità con necessità di sostegno", 2024) chiarisce che l'Unità di valutazione di base prenderà in considerazione sia la diagnosi (con codice ICD) sia il livello di funzionamento (con domini ICF su attività e partecipazione).

Durante la fase transitoria (fino al 1° gennaio 2027, Msg INPS 766/2025) le percentuali continuano a essere il criterio unico di riferimento per gli importi e i benefici descritti in questa pagina. Approfondimento sull'impatto complessivo: Riforma invalidità civile 2024.

Approfondimenti per percentuale

Altri approfondimenti

Fonti

Ultima revisione: 14 luglio 2026. Importi 2026 verificati sull'Allegato 2 della Circolare INPS 153 del 19/12/2025 (fonte primaria).