Invalidità civile · L. 118/1971

Tabella percentuali invalidità civile 2026

Ogni soglia apre diritti diversi. Tabella dettagliata fascia per fascia con importi e requisiti aggiornati al 2026.

I numeri chiave 2026

Tabella riassuntiva: cosa spetta per percentuale

Il quadro d’insieme. Ogni riga è ripresa e argomentata nelle sezioni successive: le percentuali sono fasce, non soglie singole, e quello che conta è la fascia in cui cade il verbale. Se invece cerchi come si arriva a quel numero — quale voce si applica e perché due patologie non si sommano — vedi la tabella ministeriale del D.M. 5 febbraio 1992.

Percentuali di invalidità civile e prestazioni collegate — valori 2026
PercentualeCosa apreImporto 2026
0% – 33%Nessun riconoscimento: la legge chiede una riduzione «non inferiore a un terzo» (33,33%), quindi un verbale di 33% resta fuori—
34% – 45%Protesi e ausili a carico del SSN—
46% – 66%Iscrizione al collocamento mirato (L. 68/1999). Dal 51% anche il congedo per cure, fino a 30 giorni all’anno—
67% – 73%Esenzione dal ticket per la specialistica ambulatoriale (Ministero della Salute, «Esenzioni per invalidità», C03); tessera di disabilità e agevolazioni regionali. Nessuna prestazione economica—
74% – 99%Assegno mensile di assistenza — anche lavorando, età 18-67, reddito personale sotto €5.852,21 annui€340,71/mese × 13 = €4.429,23/anno
100%Pensione di inabilità civile — limite di reddito personale €20.029,55 annui€340,71/mese × 13 = €4.429,23/anno
100% + non autosufficienzaIndennità di accompagnamento — senza limiti di reddito, ma non è automatica: serve l’impossibilità di deambulare senza aiuto o di compiere gli atti quotidiani della vita€551,53/mese × 12 = €6.618,36/anno

0% – 33% — non riconosciuto

Sotto il 34% non si è invalidi civili: la legge chiede una riduzione «non inferiore a un terzo» (33,33%), quindi anche un verbale di esattamente 33% resta fuori. La Commissione può comunque riconoscere uno stato di handicap ai sensi della Legge 104, se sussiste.

34% – 45% — soglia minima

Riconoscimento di invalidità senza benefici economici diretti. Cosa apre:

Perché 34% e non 33%. L'art. 2 della L. 118/1971 richiede una riduzione della capacità lavorativa «non inferiore a un terzo», cioè al 33,33%. Un verbale che riporta esattamente 33% è quindi sotto la soglia: la prima percentuale utile è il 34% — e infatti l'INPS stesso categorizza l'invalido come «con giudizio superiore o uguale al 34%» (Msg INPS 4019/2020). È una distinzione che genera spesso aspettative sbagliate.

46% – 66% — collocamento mirato

Soglia chiave per chi cerca lavoro. Apre il diritto all’iscrizione alle liste della Legge 68/1999 (assunzione obbligatoria nelle aziende con più di 14 dipendenti).

La Legge 68 obbliga le aziende ad assumere una quota di persone con disabilità: 1 lavoratore (per aziende 15–35 dipendenti), 2 lavoratori (36–50), 7% della forza lavoro (oltre 50).

67% – 73% — nessuna prestazione economica

Il 67% (i «due terzi») viene spesso presentato come una soglia decisiva. In realtà non apre alcuna prestazione economica: il primo assegno vero arriva al 74%. Quello che il 67% apre è di natura sanitaria e locale:

Cosa verificare con la ASL. L'esenzione viene da un decreto nazionale, ma ticket sui farmaci, eventuali quote aggiuntive e agevolazioni locali dipendono dalla Regione: verifica presso la tua ASL o il tuo patronato. Il congedo per cure (fino a 30 giorni all'anno) non parte da questa fascia: spetta già dal 51%.

74% – 99% — assegno mensile di assistenza

È la fascia in cui parte il primo beneficio economico sostanziale. Attenzione: 74, 75, 80, 90 e 99% sono la stessa fascia — le prestazioni economiche sono identiche (la contribuzione figurativa, sotto, scatta solo sopra il 74%).

Approfondimento: cosa spetta dal 74% al 99% — requisiti, cosa resta se lavori, cumulo con altre prestazioni.

100% — pensione di inabilità

La pensione di inabilità civile sostituisce l’assegno di assistenza — con un limite di reddito molto più alto:

Al raggiungimento dell’età per l’assegno sociale (67 anni nel periodo 2024-2026) la pensione di inabilità si trasforma d’ufficio in assegno sociale sostitutivo (Circ. INPS 153/2025 §11.3; già Circ. 122/2018 §9.3).

Approfondimento: cosa spetta con il 100% — pensione, incremento al milione, e perché il 100% non dà automaticamente l’accompagnamento.

100% + non autosufficiente — indennità di accompagnamento

Si aggiunge alla pensione (cumulabile):

Minori di 18 anni

Per i minori di 18 anni la valutazione non avviene in percentuale ma su base funzionale ("difficoltà persistenti a svolgere i compiti propri dell’età"). Le indennità dedicate:

Oltre i 67 anni

Al raggiungimento dell’età per l’assegno sociale (67 anni nel periodo 2024-2026) sia la pensione di inabilità sia l’assegno mensile di assistenza si trasformano d’ufficio in assegno sociale sostitutivo (Circ. INPS 153/2025 §11.3; già Circ. 122/2018 §9.3). L’indennità di accompagnamento non ha limiti di età: prosegue finché permangono i requisiti sanitari.

Non confondere con

Domande frequenti per percentuale

Cosa spetta al 100% di invalidità civile?

Pensione di inabilità civile (€340,71/mese × 13 nel 2026 = €4.429,23/anno), con limite di reddito personale di €20.029,55/anno. Con redditi molto bassi si può arrivare fino a €768,29/mese grazie all’incremento al milione. L’accompagnamento non è automatico. Approfondimento sul 100%.

Con il 75% di invalidità si può lavorare?

Sì, e dal 21 dicembre 2021 lavorare non fa perdere l'assegno mensile di assistenza se il reddito resta sotto il limite di €5.852,21 annui (art. 12-ter DL 146/2021, Msg INPS 4689/2021). In più ci sono il collocamento mirato e, sopra il 74%, i 2 mesi di contribuzione figurativa per ogni anno lavorato (fino a 5 anni, art. 80 c. 3 L. 388/2000). Approfondimento sulla fascia 74-99%.

Cosa spetta con l'80% di invalidità?

Le stesse prestazioni assistenziali del 74% e del 75%: l'80% è dentro la fascia 74-99%, unica ai fini delle prestazioni economiche. Spetta l'assegno mensile di assistenza (età 18–67, reddito personale sotto €5.852,21/anno, anche lavorando). Tra le prestazioni d'invalidità civile nessuna scatta all'80%: la soglia conta invece per la pensione di vecchiaia anticipata dei lavoratori dipendenti, che però richiede un accertamento previdenziale dell'INPS e altri requisiti (Circ. INPS 10/2020 §3).

Cosa cambia tra 67% e 74%?

Il 67% non dà prestazioni economiche: dà diritto all'esenzione dal ticket per la specialistica ambulatoriale (Ministero della Salute, «Esenzioni per invalidità», C03), esclusi i farmaci, mentre tessera di disabilità e altre agevolazioni locali dipendono dalla Regione. Il 74% è la soglia in cui scatta il primo beneficio economico sostanziale: l'assegno mensile di assistenza (€340,71/mese), con un requisito di reddito (che vale anche per chi lavora). Il congedo per cure (fino a 30 giorni/anno) spetta invece già dal 51%.

Si può ottenere la Legge 104 con bassa percentuale di invalidità?

Sì. Il riconoscimento di handicap (L. 104) è separato dalla percentuale di invalidità civile: si possono avere percentuali basse (es. 35%, 50%) e contemporaneamente avere il riconoscimento di handicap grave (art. 3 c. 3) se la condizione comporta difficoltà significative di partecipazione sociale. Sono valutazioni indipendenti, anche se la visita è la stessa.

Percentuali e necessità di sostegno: cosa cambia con la riforma 2024

Le percentuali di invalidità descritte sopra non scompaionocon la riforma del D.lgs. 62/2024, ma vengono affiancate da un nuovo criterio: la necessità di sostegno (elevato o molto elevato), valutata secondo i domini ICF (Classificazione Internazionale del Funzionamento) dell'OMS.

Il Manuale del Dipartimento per la Disabilità della Presidenza del Consiglio (capitolo 7 "Accertamento della persona con disabilità con necessità di sostegno", 2024) chiarisce che l'Unità di valutazione di base prenderà in considerazione sia la diagnosi (con codice ICD) sia il livello di funzionamento (con domini ICF su attività e partecipazione).

Durante la fase transitoria (fino al 1° gennaio 2027, Msg INPS 766/2025) le percentuali continuano a essere il criterio unico di riferimento per gli importi e i benefici descritti in questa pagina. Approfondimento sull'impatto complessivo: Riforma invalidità civile 2024.

Approfondimenti per percentuale

Altri approfondimenti

Fonti

Ultima revisione: 1 novembre 2026. Importi 2026 verificati sull'Allegato 2 della Circolare INPS 153 del 19/12/2025 (fonte primaria).