Percentuali invalidità civile

Ogni soglia apre diritti diversi. Tabella dettagliata fascia per fascia con importi e requisiti aggiornati al 2026.

I numeri chiave 2026

0% – 32% — non riconosciuto

Sotto il 33% non si è invalidi civili. La Commissione può comunque riconoscere uno stato di handicap ai sensi della Legge 104, se sussiste.

33% – 45% — soglia minima

Riconoscimento di invalidità senza benefici economici diretti. Cosa apre:

46% – 66% — collocamento mirato

Soglia chiave per chi cerca lavoro. Apre il diritto all’iscrizione alle liste della Legge 68/1999 (assunzione obbligatoria nelle aziende con più di 14 dipendenti).

La Legge 68 obbliga le aziende ad assumere una quota di persone con disabilità: 1 lavoratore (per aziende 15–35 dipendenti), 2 lavoratori (36–50), 7% della forza lavoro (oltre 50).

67% – 73% — esenzioni e congedo cure

Tutti i benefici delle fasce precedenti, più:

74% – 99% — assegno mensile di assistenza

È la fascia in cui parte il primo beneficio economico sostanziale:

L’assegno è compatibile con la pensione di reversibilità ma incompatibile con altre pensioni dirette.

100% — pensione di inabilità

La pensione di inabilità civile sostituisce l’assegno di assistenza:

Al compimento dei 67 anni la pensione di inabilità si trasforma automaticamente in assegno sociale sostitutivo, con importi simili.

100% + non autosufficiente — indennità di accompagnamento

Si aggiunge alla pensione (cumulabile):

Minori di 18 anni

Per i minori di 18 anni la valutazione non avviene in percentuale ma su base funzionale ("difficoltà persistenti a svolgere i compiti propri dell’età"). Le indennità dedicate:

Over 67 anni

Dai 67 anni la pensione di inabilità si converte in assegno sociale sostitutivo. L’indennità di accompagnamento resta invariata se i requisiti permangono.

Non confondere con

Domande frequenti per percentuale

Cosa spetta al 100% di invalidità civile?

Pensione di inabilità civile (€340,71/mese × 12 nel 2026) con limiti reddituali, esenzione totale dal ticket, tutti i benefici delle fasce inferiori, possibilità di indennità di accompagnamento se non autosufficienti. Vai alla sezione 100%.

Con il 75% di invalidità si può lavorare?

Sì. Lavorando si perde l'assegno mensile di assistenza (che richiede stato di non occupazione) ma si mantengono tutti gli altri benefici: esenzione ticket, maggiorazioni contributive, iscrizione collocamento mirato, agevolazioni fiscali. Il 75% rientra nella fascia 74-99%.

Cosa spetta con l'80% di invalidità?

L'80% rientra nella fascia 74-99%, identica al 75% e al 99% ai fini delle prestazioni economiche e dei benefici. Spetta l'assegno mensile di assistenza (con requisiti di età 18-67, non occupazione e redditi sotto €5.852,21/anno).

Cosa cambia tra 67% e 74%?

Il 67% apre l'esenzione ticket sanitario per le patologie correlate e il congedo per cure (30 giorni/anno retribuito). Il 74% è la soglia in cui scatta il primo beneficio economico sostanziale: l'assegno mensile di assistenza di €340,71/mese (con requisiti reddituali e di non occupazione).

Si può ottenere la Legge 104 con bassa percentuale di invalidità?

Sì. Il riconoscimento di handicap (L. 104) è separato dalla percentuale di invalidità civile: si possono avere percentuali basse (es. 35%, 50%) e contemporaneamente avere il riconoscimento di handicap grave (art. 3 c. 3) se la condizione comporta difficoltà significative di partecipazione sociale. Sono valutazioni indipendenti, anche se la visita è la stessa.

Approfondimenti

Ultima revisione: 8 maggio 2026. Importi rivalutati ISTAT (+1,4%) come da Circolare INPS 153 del 19/12/2025.