Assistente educativo (AEC/OEPA)
La figura del Comune (non MIUR) che affianca l'alunno con disabilità per l'autonomia personale e la comunicazione. Diversa dal sostegno, complementare ad esso.
Cosa fa l'assistente educativo
L'assistente educativo (chiamato anche AEC Assistente Educativo Culturale, OEPA Operatore Educativo per l'Autonomia, o OSA Operatore Socio Assistenziale) è una figura non docente che supporta l'alunno con disabilità in:
- Autonomia personale — mensa, igiene, vestizione, spostamenti dentro la scuola;
- Comunicazione — supporto a CAA (Comunicazione Aumentativa Alternativa), LIS;
- Mobilità — accompagnamento in palestra, aula speciale, gite scolastiche;
- Inclusione sociale — facilitazione dei rapporti con compagni e docenti.
NON svolge attività didattica, che è esclusiva dell'insegnante di sostegno e dei docenti curricolari.
Differenza dal sostegno
| Insegnante di sostegno | Assistente educativo |
|---|---|
| Docente MIUR | Personale del Comune |
| Funzione didattica | Funzione di autonomia personale |
| Specializzazione TFA Sostegno | Qualifica AEC/OEPA (corso regionale) |
| Contitolare della classe | Personale ausiliario alla classe |
| Stipendio dal MIUR | Stipendio dal Comune (o cooperativa appaltatrice) |
Chi paga e chi attiva il servizio
La competenza dipende dal grado scolastico:
- Asilo nido, infanzia, primaria, secondaria I grado — Comune di residenza dell'alunno;
- Secondaria II grado (superiori) — Provincia o Città Metropolitana (D.lgs. 112/1998 + L. 56/2014);
- Famiglia — non paga nulla. Il servizio è gratuito.
Il fondo per gli enti locali è alimentato dal Fondo nazionale per l'inclusione scolastica (L. 234/2021 ha definito i LEP — Livelli Essenziali delle Prestazioni — anche per questo servizio).
Ore e modalità
Le ore sono definite dal PEI e proposte dal GLO. Il Comune (o Provincia) valuta la richiesta sulla base delle risorse disponibili e del Profilo di Funzionamento. Sono frequenti rapporti:
- Disabilità grave (autonomia compromessa) — fino al 100% dell'orario scolastico;
- Necessità specifiche (es. mensa, mobilità) — solo nei momenti specifici;
- Casi di lieve compromissione — supporto a scaglioni settimanali.
Cosa fare se non viene assegnato
Se il Comune non assegna ore di assistente educativo o ne assegna meno di quanto richiesto dal PEI:
- Lettera al servizio sociale comunale e all'assessore competente;
- Reclamo al Difensore Civico regionale;
- Ricorso al TAR (entro 60 giorni dal provvedimento).
La giurisprudenza è simile a quella sul sostegno: i LEP definiti dalla L. 234/2021 rendono il diritto vincolante per gli enti locali.
Approfondimenti
Fonti istituzionali
Ultima revisione: 8 maggio 2026. Disclaimer: guida informativa.