Esenzione bollo auto per persone con disabilità
Esenzione totale e permanente del bollo auto per veicoli intestati al disabile o al familiare che lo ha fiscalmente a carico. Si chiede una sola volta.
I punti chiave
- Esenzione 100%: niente bollo per il veicolo intestato
- Spetta al disabile o al familiare che lo ha fiscalmente a carico
- Vale per un solo veicolo alla volta per disabile
- Si fa una sola volta, poi è automatica per gli anni successivi
- Si applica anche a moto e scooter con limiti di cilindrata
A chi spetta
L’esenzione si applica per veicoli destinati a persone con disabilità rientranti in una delle 4 categorie previste dalla normativa (L. 97/1986, L. 449/1997 art. 8, L. 388/2000):
- Non vedenti e sordi (cecità totale o residuo visivo non superiore a 1/20; sordità pre-linguale)
- Disabili psichici o mentali con indennità di accompagnamento riconosciuta
- Disabili con grave limitazione capacità di deambulazione o pluriamputati (con verbale di handicap grave art. 3 c. 3 L. 104)
- Disabili con ridotte o impedite capacità motorie permanenti — in questo caso serve il veicolo adattato
L’obbligo di adattamento
Solo per la categoria 4 (ridotte capacità motorie permanenti) il veicolo deve essere adattato. Esempi di adattamenti alla carrozzeria indicati dall’Agenzia delle Entrate (Guida AE disabili, febbraio 2023, cap. 2, «L’adattamento del veicolo»):
- Pedana sollevatrice, scivolo a scomparsa, braccio sollevatore, paranco
- Sedile scorrevole o girevole
- Sistema di ancoraggio delle carrozzelle con sistema di ritenuta della persona
- Sportello scorrevole
- Per i titolari di patente speciale: veicolo con solo cambio automatico (o frizione automatica) di serie, se prescritto dalla Commissione medica locale
Gli adattamenti devono risultare dalla carta di circolazione a seguito di collaudo presso la Motorizzazione civile; quelli al sistema di guida devono corrispondere a quelli prescritti dalla Commissione medica locale (stessa guida).
Limiti di cilindrata
L’esenzione si applica a:
- Auto fino a 2.000 cc benzina (anche ibrido benzina) o 2.800 cc diesel (anche ibrido diesel)
- Auto elettriche: potenza non superiore a 150 kW
- Motocicli e motocarrozzette previsti dalla normativa
Sopra questi limiti, niente esenzione.
Intestazione del veicolo
L’esenzione si applica se il veicolo è intestato:
- al disabile direttamente, oppure
- al familiare che ha il disabile fiscalmente a carico (reddito disabile sotto €4.000/anno per i figli fino a 24 anni, oppure sotto €2.840,51/anno per gli altri familiari — limiti TUIR)
Restano esclusi dall’esenzione gli autoveicoli intestati ad altri soggetti, pubblici o privati (enti locali, cooperative, società di trasporto, eccetera) (Guida AE disabili, febbraio 2023, cap. 2).
Come fare domanda
La procedura varia per Regione (la competenza sul bollo è regionale). Generalmente:
- Verifica sul sito della tua Regione (sezione tributi auto) la modalità: alcune Regioni accettano domanda online, altre cartacea, altre tramite Agenzia Entrate locale
- Compila la domanda di esenzione indicando dati del veicolo e del disabile
- Allega:
- Copia verbale di handicap grave (art. 3 c. 3 L. 104) o di invalidità civile della categoria pertinente
- Copia libretto di circolazione
- Copia codice fiscale e documento d’identità del disabile
- Per veicoli adattati: prescrizione del medico sulla necessità degli adattamenti
- Se l’intestatario è il familiare: dichiarazione che il disabile è a carico
- Presenta la domanda agli sportelli regionali tributi auto, ACI, o online se previsto
L’esenzione, una volta concessa, vale per tutti gli anni successivi finché l’intestazione e i requisiti restano. Non va rinnovata.
Quando l’esenzione NON si applica
- Veicolo intestato ad altri soggetti, pubblici o privati
- Veicolo non rientrante nei limiti di cilindrata
- Disabile con percentuale o handicap che non rientra nelle 4 categorie ammesse
- Persona non più fiscalmente a carico (cambio di reddito sopra soglia)
Cessazione dell’esenzione
L’esenzione cessa automaticamente quando:
- Il veicolo è venduto o passato di intestazione
- Il familiare a carico smette di esserlo (per superamento soglia di reddito)
- Il disabile muta categoria di disabilità in modo che non spetti più
Quando vengono meno le condizioni, l’interessato deve comunicarlo allo stesso ufficio a cui era stata richiesta l’esenzione (Guida AE disabili, febbraio 2023, cap. 2).
Posso avere più veicoli esenti?
No, l’esenzione si applica a un solo veicolo per ogni disabile. Se in famiglia ci sono più disabili, ognuno ha diritto al proprio veicolo esente.
E l’IPT (passaggio di proprietà)?
Per l’Imposta Provinciale di Trascrizione, l’esenzione nazionale non comprende i veicoli dei non vedenti e dei sordi. La richiesta si presenta al PRA (Guida AE disabili, febbraio 2023, cap. 2, «L’esenzione dall’imposta di trascrizione sui passaggi di proprietà»).
Approfondimenti
Fonti istituzionali e riferimenti
- Agenzia Entrate — sezione Agevolazioni auto disabili
- Gazzetta Ufficiale
- Riferimenti normativi: L. 97/1986, L. 449/1997 art. 8, L. 388/2000 art. 30 c. 7, art. 15 c. 1 lett. c TUIR (detrazione 19%), DPR 633/72 tabella A parte II punto 31 (IVA 4%). Bollo auto: tributo regionale, modalità di esenzione variabili per Regione (Italia è devolved sul punto)