Insegnante di sostegno
Come si ottiene, quante ore spettano, come diventarlo, cosa fare se la scuola assegna meno ore di quelle previste dal PEI. Tutto sul docente di sostegno, dalla normativa alla pratica.
L'essenziale
- Diritto — art. 13 L. 104/1992 + D.lgs. 66/2017
- Ore — il PEI definisce, con adeguata motivazione, il numero di ore di sostegno da assegnare alla classe (art. 7 c. 2 lett. d-bis D.lgs. 66/2017, introdotta dal D.L. 170/2026)
- Specializzazione — TFA Sostegno (corso universitario annuale)
- Continuità — richiesta di conferma secondo le condizioni dell'art. 14 D.lgs. 66/2017
- Ricorso — giudice e termini dipendono dalla domanda; per la riduzione discriminatoria delle ore è prevista la tutela davanti al giudice ordinario (Cass., SS.UU. 12704/2026)
A chi spetta
Il sostegno scolastico spetta a tutti gli alunni con certificazione di handicap ai sensi dell'art. 3 della L. 104/1992 (con o senza gravità), riconosciuta dalla Commissione Medica INPS-ASL. Per chiedere il sostegno serve:
- Verbale L. 104 rilasciato dalla Commissione Medica;
- Profilo di Funzionamento redatto dall'UVMD (Unità di Valutazione Multidisciplinare ASL) con codifica ICF;
- PEI elaborato e approvato dal GLO: definitivo entro il 15 ottobre per nuova iscrizione o nuova certificazione, entro giugno per chi è già seguito nella stessa scuola (art. 7 c. 2 lett. a e g D.lgs. 66/2017, modificato dal D.L. 170/2026).
Una volta riconosciuti questi tre passaggi, la scuola deve richiedere all'Ufficio Scolastico Regionale le ore di sostegno secondo il PEI.
Quante ore spettano
Non c'è un numero fisso. Le ore sono determinate dal PEI sulla base del Profilo di Funzionamento e dei bisogni dell'alunno. La disabilità si valuta non solo sulla diagnosi ma sulla gravità funzionale.
Il numero di ore di sostegno da assegnare alla classe è definito nel PEI dell'alunno, con adeguata motivazione (art. 7 c. 2 lett. d-bis D.lgs. 66/2017). Nel passaggio da un anno di corso al successivo, fermo restando l'aggiornamento dei profili del PEI, si valuta in via prioritaria, fatta salva l'assegnazione dell'organico, il mantenimento del numero di ore dell'anno precedente, salvo aggiornamenti motivati da nuove e sopravvenute condizioni della persona (lett. g-bis). L'amministrazione deve garantire il sostegno pianificato nel PEI (Cass. civ. 32431/2025). Per conoscere le risorse previste, consulta il PEI con il GLO.
Sulla base del PEI il dirigente invia la richiesta all'Ufficio scolastico regionale, che attribuisce le risorse nell'ambito dell'organico per i posti di sostegno (art. 10 cc. 1–2 D.lgs. 66/2017). La Corte costituzionale, sentenza 80/2010, ha eliminato il tetto ai posti di sostegno e il divieto di assunzioni in deroga per le disabilità gravi. Se le ore assegnate sono inferiori a quelle del PEI, fai valutare il caso con la relativa documentazione.
Cosa fare se le ore assegnate sono inferiori al PEI
Se le ore assegnate sono inferiori a quelle indicate nel PEI, chiedi alla scuola la documentazione e fai valutare i possibili rimedi da un professionista.
- Reclamo all'USR (Ufficio Scolastico Regionale) — chiedi chiarimenti sulla differenza tra ore definite nel PEI e risorse attribuite.
- Assistenza legale — fai verificare il giudice competente, i termini e gli eventuali rimedi urgenti sulla base del PEI e del provvedimento ricevuto.
- Provvedimento del giudice — per adempimenti e termini, fai riferimento al provvedimento e al professionista che segue il caso.
Spese — chiedi al professionista un preventivo e verifica i requisiti per il patrocinio a spese dello Stato (D.P.R. 115/2002, art. 76).
Come diventare insegnante di sostegno
Per insegnare sostegno serve la specializzazione oltre all'abilitazione all'insegnamento:
- Possesso della laurea + abilitazione (o concorso ordinario) per il grado di scuola scelto;
- TFA Sostegno — corso universitario annuale a numero chiuso, organizzato da università italiane. Comprende lezioni, tirocinio diretto, laboratori;
- Superato il TFA si è specializzati sul sostegno per il grado di scuola;
- Inserimento in GPS (Graduatorie Provinciali Supplenze), oppure partecipazione a concorsi ordinari/straordinari per l'assunzione a tempo indeterminato.
Continuità didattica
L'art. 14 c. 3 D.lgs. 66/2017 prevede che, su richiesta della famiglia e dopo la valutazione dell'interesse dell'alunno da parte del dirigente, possa essere proposta la conferma del docente, alle condizioni indicate dalla norma.
- Per chiedere la conferma del docente, confrontati con il dirigente sulle condizioni dell'art. 14 c. 3 D.lgs. 66/2017.
Domande frequenti
L'insegnante di sostegno è obbligatorio anche all'asilo?
Sì. Il diritto al sostegno si applica anche alla scuola dell'infanzia (3-6 anni), purché l'alunno abbia il verbale L. 104. Per i bambini sotto i 3 anni (asilo nido) il sostegno è organizzato dal Comune con educatori, non con insegnanti di sostegno MIUR.
Posso scegliere io quale insegnante avere?
No. L'assegnazione del docente è una scelta organizzativa del dirigente scolastico, sulla base delle disponibilità (titolari, GPS, MAD). I genitori possono esprimere preferenze ma non hanno diritto di scelta. Il principio di continuità tutela comunque la conferma del docente specializzato già conosciuto.
Insegnante di sostegno e assistente educativo: che differenza c'è?
Sono figure diverse e cumulabili. L'insegnante di sostegno è didattico (MIUR, classi di concorso, contitolare della classe). L'assistente educativo (AEC/OEPA) è per l'autonomia personale (Comune, delibera comunale): aiuta nell'igiene, mensa, mobilità. Vedi la pagina dedicata.
Approfondimenti
- Pillar Legge 104 e scuola
- PEI — Piano Educativo Individualizzato
- GLI e GLO — gruppi di lavoro
- Assistente educativo (AEC/OEPA)
- Diritti dei genitori di figli disabili
Fonti istituzionali
- L. 104/1992 art. 13 — Integrazione scolastica
- D.lgs. 66/2017 (Decreto Inclusione)
- Corte Costituzionale 80/2010 — vincolatività ore PEI
- MIM (ex MIUR) — Inclusione scolastica
Ultima revisione: 1 novembre 2026. Disclaimer: guida informativa, per ricorsi e casi specifici rivolgiti a un avvocato amministrativo o a un patronato.