Maggiorazione sociale e incremento al milione
L'integrazione che porta le pensioni di invalidità più basse a importi più dignitosi, per chi ha redditi familiari sotto soglia. Più un nuovo aumento di €20/mese dal 2026.
L'essenziale
- Cos'è — una maggiorazione mensile che si aggiunge alla pensione base
- Per chi — invalidi civili 100%, ciechi assoluti, sordi prelinguali (dai 18 anni); altri pensionati dai 70 anni (65 con contributi)
- Vincolo — redditi familiari sotto soglie strette
- Importo finale — la pensione, sommata alla maggiorazione, può arrivare fino a ~€735,05/mese nel 2026
- Aumento 2026 — +€20/mese aggiuntivi per i beneficiari (legge di bilancio)
- Domanda — automatica per invalidi civili, ciechi e sordi; ricostituzione se i redditi cambiano
Numeri esatti vanno verificati con il patronato sulla base della tua situazione reddituale e della tipologia di pensione.
Cos'è la maggiorazione sociale
La maggiorazione sociale è un'integrazione riconosciuta dall'INPS sui trattamenti pensionistici di importo molto basso. Nasce dalle L. 544/1988 e successivi provvedimenti, con il consolidamento più importante portato dalla L. 23 dicembre 2001, n. 448 (art. 38) — la legge finanziaria che introduce il famoso "incremento al milione".
L'obiettivo dichiarato dall'art. 38 è portare il reddito complessivo di alcuni beneficiari di pensione a un livello equivalente a 516,46 € al 2001 (1 milione di lire), valore poi rivalutato annualmente con l'indice ISTAT.
A chi spetta
L'incremento al milione si applica a categorie specifiche, con soglie reddituali differenti per età e situazione familiare:
Categoria 1 — invalidi civili totali, ciechi assoluti, sordi prelinguali
- età minima 18 anni;
- beneficiari di pensione di invalidità civile (100%), pensione ai ciechi assoluti, pensione ai sordi (L. 381/1970);
- redditi familiari sotto le soglie INPS aggiornate ogni anno.
Categoria 2 — altri pensionati
- età minima 70 anni (riducibile a 65 con almeno 5 anni di contributi versati);
- beneficiari di pensione di vecchiaia ai minimi, assegno sociale, pensione di reversibilità minima, ecc.
Categoria 3 — invalidi civili parziali (assegno mensile)
- età minima 60 anni;
- beneficiari dell'assegno mensile di assistenza (74–99% di invalidità civile).
Soglie reddituali 2026
Le soglie variano per categoria, situazione familiare e anno. INPS le pubblica annualmente (Circolare INPS 153/2025 per il 2026). Indicazioni generali:
- Pensionato non coniugato — il reddito personale non deve superare il valore della pensione maggiorata su base annua;
- Pensionato coniugato — si guarda anche il reddito del coniuge: il reddito cumulato della coppia non deve superare la soglia incrementata di un'assegno sociale annuo aggiuntivo.
Le soglie esatte si calcolano in base agli importi 2026 di pensione e assegno sociale. Per la verifica nel tuo caso usa il servizio "Verifica diritto a maggiorazione" sul portale INPS o consulta un patronato.
Importo finale 2026
L'importo della pensione, una volta sommata la maggiorazione, può arrivare fino a circa €735,05/mese nel 2026 (12 mensilità per pensione di invalidità civile, 13 mensilità per pensioni previdenziali). Il valore esatto dipende:
- dalla pensione di partenza;
- dai redditi familiari (se sopra una certa soglia, la maggiorazione si riduce e poi azzera);
- dalla categoria di appartenenza.
Come si ottiene
- Automatica per i beneficiari della pensione di invalidità civile, ciechi assoluti, sordi prelinguali: l'INPS la calcola sulla base dei redditi dichiarati al momento della domanda di pensione (modello RED o autocertificazione).
- Su richiesta per gli altri pensionati e per chi ha subito una variazione reddituale rilevante: si presenta una domanda di ricostituzione tramite patronato o direttamente sul portale INPS.
È importante aggiornare ogni anno il modello RED se i redditi cambiano: l'INPS può chiedere la restituzione delle somme percepite indebitamente se la maggiorazione viene mantenuta nonostante redditi diventati incompatibili.
Cumulabilità
- Indennità di accompagnamento — pienamente cumulabile (l'accompagnamento non è soggetto a limiti reddituali e non concorre nemmeno al calcolo delle soglie).
- Lavoro — il reddito da lavoro concorre al superamento delle soglie, quindi può fare cessare la maggiorazione (ma non la pensione di base).
- Pensione di reversibilità — concorre al reddito familiare ai fini delle soglie.
Domande frequenti
L'incremento al milione è una pensione separata?
No. È un'integrazione sulla pensione esistente: arriva con lo stesso versamento, segue lo stesso calendario di pagamento, e si vede in busta come quota della pensione complessiva.
Si paga l'IRPEF sulla maggiorazione?
La maggiorazione sociale segue il regime fiscale della pensione su cui si applica. Per pensioni assistenziali (es. invalidità civile) è esente IRPEF; per pensioni previdenziali concorre alla formazione del reddito.
Cosa succede se il coniuge inizia a lavorare?
Il reddito del coniuge concorre alla soglia familiare. Se supera il limite, l'incremento al milione viene revocato. È obbligatorio comunicare la variazione tramite RED entro l'anno fiscale successivo.
Posso averlo se ho già 70 anni e una pensione di vecchiaia bassa?
Sì, dai 70 anni si rientra nella seconda categoria. Devi presentare domanda di ricostituzione tramite patronato indicando la situazione reddituale aggiornata.
Approfondimenti
- Hub pensioni e assegni di invalidità
- AOI
- Pensione di inabilità INPS
- Percentuali invalidità civile
- Indennità di accompagnamento
Fonti istituzionali
- Legge 23 dicembre 2001, n. 448 (art. 38) — Gazzetta Ufficiale
- Circolare INPS 153 del 19 dicembre 2025 — soglie e importi 2026
- INPS — Scheda Maggiorazione Sociale
Ultima revisione: 8 maggio 2026. Disclaimer: guida informativa; per il calcolo preciso dei limiti reddituali nella tua situazione rivolgiti a un patronato.