Pillar · Legge 118/1971

Invalidità civile

Cos'è, come si calcola in percentuale, quali benefici dà ad ogni fascia, come fare domanda e in quanto tempo. Senza gergo.

⚡ Riforma 2025-2027: il D.lgs. 62/2024 sta cambiando la procedura di accertamento. Già attiva in fase sperimentale in 18 province dal 2025; estesa a 40 nuove province (incluse Roma, Milano, Bologna) dal 1° marzo 2026; a regime nazionale dal 1° gennaio 2027. Nelle province coinvolte, l’accertamento passa interamente all’INPS. Verifica la situazione della tua provincia.

In breve

Cos’è l’invalidità civile

L’invalidità civile è il riconoscimento, da parte dello Stato, di una riduzione permanente della capacità lavorativa dovuta a una menomazione fisica, psichica o sensoriale. È regolata dalla Legge 30 marzo 1971, n. 118 e dalle norme successive.

La valutazione si esprime in percentuale: 0% nessuna invalidità, 100% invalidità totale. Il riconoscimento dà diritto, in base alla percentuale, a benefici economici, sanitari, fiscali e sul lavoro.

Invalidità civile vs Legge 104: la differenza

È la domanda più comune, e la confusione fa perdere benefici. Le due cose sono distinte e rispondono a logiche diverse:

Invalidità civileLegge 104/1992
Misura la capacità lavorativa ridottaMisura lo stato di handicap (difficoltà di partecipazione sociale)
Si esprime in percentuale (33% → 100%)Si esprime per livelli (con o senza gravità — art. 3 c. 3)
Apre a benefici economici (pensioni, assegni)Apre a benefici di assistenza (permessi, congedi, agevolazioni fiscali)
Si fa con visita Commissione Medica INPSSi fa con la stessa visita (commissione integrata)

Possono coesistere: la stessa persona può avere il 75% di invalidità civile e il riconoscimento di handicap grave ai sensi dell’art. 3 c. 3 della Legge 104. Spesso la domanda si fa in un’unica volta e la Commissione decide su entrambe.

Le percentuali e cosa danno

Ogni soglia apre una serie diversa di diritti. Ecco la mappa sintetica — per il dettaglio completo vai alla pagina percentuali e benefici; per applicare le regole ai dati del tuo verbale c'è il calcolatore.

PercentualeCosa apre
33% – 45%Riconoscimento di invalido civile, con riduzione della capacità lavorativa non inferiore a un terzo (L. 118/1971 art. 2). L’assegno mensile richiede almeno il 74% (art. 13).
46% – 66%Iscrizione alle liste di collocamento mirato (Legge 68/1999) per l’assunzione obbligatoria.
67% – 73%Esenzione dal ticket per la specialistica ambulatoriale (Ministero della Salute, «Esenzioni per invalidità», C03). L’esenzione per invalidità non comprende le prestazioni farmaceutiche. Il congedo per cure, fino a 30 giorni l'anno, è previsto già per i lavoratori con invalidità superiore al 50% (art. 7 D.lgs. 119/2011).
74% – 99%Assegno mensile di assistenza (con redditi bassi, anche lavorando sotto il limite). Con invalidità superiore al 74%, a richiesta: due mesi di contribuzione figurativa per ogni anno di servizio, fino a cinque anni, utili ai soli fini del diritto alla pensione e dell’anzianità contributiva (L. 388/2000 art. 80 c. 3; Circ. INPS 29/2002).
100%Pensione di inabilità (con limiti di reddito). Tutti i benefici sopra, compresa l'esenzione dalla spesa sanitaria.
100% + non autosufficiente+ Indennità di accompagnamento: €551,53/mese (2026, 12 mensilità), non legata al reddito, non tassabile.

L’indennità di accompagnamento

È un capitolo a parte perché non funziona come gli altri benefici. Spetta a chi ha il 100% di invalidità e si trova in almeno una di queste condizioni:

L’indennità è di €551,53 al mese (2026), erogata per 12 mensilità (importo annuo €6.618,36), ed è indipendente dal reddito e non tassabile. Importo rivalutato annualmente ISTAT — riferimento: Circolare INPS 153 del 19 dicembre 2025. Il ricovero è considerato a pagamento anche se la persona sostiene solo una parte della retta. Per mantenere l'indennità serve la documentazione delle quote pagate; il solo supplemento per un trattamento migliore non basta (Msg INPS 18291/2011).

Sotto i 18 anni esiste l'indennità di frequenza per minori con difficoltà persistenti, che è cosa diversa.

Come si fa domanda — i 4 passi

  1. Vai dal medico curante. Lui compila il certificato medico introduttivo online e ti consegna una ricevuta con un codice univoco.
  2. Presenta domanda all’INPS entro 90 giorni dal certificato (Circ. INPS 42/2025 §1.3; procedura ordinaria; nelle province della sperimentazione del D.lgs. 62/2024 la domanda non serve, basta il certificato trasmesso all’INPS: art. 8 c. 1). Si fa online sul portale INPS (con SPID o CIE), tramite un istituto di patronato o un’associazione di categoria dei disabili (ANMIC, ENS, UIC, ANFFAS) (Circ. INPS 42/2025 §1.4).
  3. Ricevi convocazione per visita. La Commissione Medica ASL/INPS ti propone la visita entro 30 giorni dalla domanda (Circ. INPS 131/2009 §3.3); per le patologie oncologiche l’accertamento è effettuato entro 15 giorni dalla domanda (art. 6 c. 3-bis D.L. 4/2006). Porta documentazione clinica completa.
  4. Visita ed esito. Dopo la visita ricevi il verbale. Se sei d’accordo, parte automaticamente la procedura per ottenere i benefici. Se no, vai al ricorso.

Per dettagli approfonditi sull’iter, leggi la guida alla certificazione di invalidità.

Se la situazione peggiora: l’aggravamento

Se le tue condizioni di salute peggiorano, puoi chiedere una revisione per aggravamento. La procedura è uguale alla prima domanda (medico → certificato → INPS → visita). Si può chiedere l’aggravamento quando hai documentazione sanitaria nuova che comprova il peggioramento (art. 11 D.lgs. 509/1988, Circ. INPS 42/2025 §1.4): non c’è un intervallo minimo dal verbale precedente.

Ricorso contro il verbale

Se non sei d’accordo con la percentuale assegnata:

Domande frequenti

Posso lavorare se ho un’invalidità civile alta?

Sì, ma alcuni benefici economici (assegno 74%–99%, pensione 100%) sono incompatibili con un reddito alto. Le soglie variano ogni anno: nel 2026 il tetto reddituale dell’assegno mensile è di €5.852,21/anno; per la pensione di inabilità il limite è €20.029,55 (reddito personale). L’indennità di accompagnamento, invece, è compatibile con qualsiasi reddito.

L’invalidità civile dà la Legge 104 in automatico?

No. Sono due riconoscimenti distinti, anche se la visita è la stessa. La Commissione decide separatamente sui due. Avere un’alta percentuale di invalidità (es. 75%) non implica automaticamente il riconoscimento di handicap grave (104 art. 3 c. 3).

Cosa cambia tra invalidità e cieco civile o sordo?

Per l’accertamento sanitario di invalidità civile, cecità civile, sordità e sordocecità la procedura INPS è unica: stesso certificato medico introduttivo, che può riferirsi a più status, e stessa domanda di accertamento (Circ. INPS 42/2025 §§1.1 e 1.4). Le definizioni di legge restano distinte: ciechi totali e parziali (L. 138/2001, artt. 2 e 3), sordo (L. 381/1970, art. 1).

Posso chiedere l’invalidità per più patologie insieme?

Sì. Il D.M. 5 febbraio 1992 distingue le menomazioni concorrenti da quelle coesistenti. Per quelle coesistenti prevede il calcolo riduzionistico (Allegato 1, prima parte, punto 3).

Riforma 2024 (D.lgs. 62/2024)

Dal 1° gennaio 2025 in alcune province è in vigore in via sperimentale il D.lgs. 62/2024, che riforma la disciplina della disabilità: cambia la definizione (allineata alla Convenzione ONU), unifica gli accertamenti precedenti in un unico procedimento di valutazione di base condotto dall'INPS, e introduce il progetto di vita individuale e partecipato. A regime nel 2027.

Per chi ha già un riconoscimento, il D.lgs. 62/2024 garantisce «il mantenimento dei diritti riconosciuti dalla disciplina in vigore fino al 31 dicembre 2026» e fa salve le prestazioni già erogate o di cui sia stata accertata la spettanza entro quella data (art. 35 c. 1-2). Approfondimento sulla riforma 2024.

Fonti istituzionali

Ultima revisione: 1 novembre 2026. Pensioni e assegni rivalutati ISTAT (+1,4%) come da Circolare INPS 153 del 19/12/2025; indennità di accompagnamento come rettificata dal Messaggio INPS 628 del 23/02/2026. Disclaimer: guida informativa, non sostituisce la consulenza di un patronato o di un legale.