Agevolazioni · Casa accessibile

Eliminazione delle barriere architettoniche

Rampe, ascensori, montascale, adeguamento bagni: le agevolazioni fiscali e i bonus per rendere la casa accessibile.

Le agevolazioni — quadro 2026

Cosa sono le barriere architettoniche

Il D.P.R. 24 luglio 1996, n. 503 (art. 1 c. 2), che riguarda gli edifici e gli spazi pubblici, intende per barriere architettoniche:

Bonus Barriere Architettoniche 75% — stato 2026

Il bonus al 75% è previsto dall’art. 119-ter D.L. 34/2020, introdotto dalla L. 234/2021:

🚨 Importante per il 2026: la detrazione del 75% spetta per le spese sostenute fino al 31 dicembre 2025 (Guida AE non vedenti, maggio 2025, cap. 7). Le aliquote delle detrazioni per le ristrutturazioni edilizie sono fissate dalle leggi di bilancio: prima di iniziare i lavori verifica quelle vigenti al momento della spesa con l’Agenzia delle Entrate o con un commercialista.

Le cifre in euro sono aggiornate al 2026 e cambiano ogni anno. Verifica sul sito INPS o con il tuo patronato l’importo corrente prima di pianificare scelte economiche.

Ripartizione della detrazione al 75%

Per il bonus 75%, le spese sostenute nel 2024 e nel 2025 si ripartiscono in dieci quote annuali (art. 4-bis c. 4 D.L. 39/2024; Guida AE non vedenti, maggio 2025, cap. 7). Per verificare la tua situazione fiscale, rivolgiti a un professionista o a un CAF.

IVA al 4% sui lavori

Si applica l’IVA agevolata al 4% (anziché 22%) a servoscala e altri mezzi simili che permettono il superamento di barriere architettoniche (comprese le piattaforme elevatrici, se hanno le specificità tecniche che le rendono idonee a garantire la mobilità) e alle prestazioni di servizi dipendenti da contratti di appalto aventi ad oggetto la realizzazione delle opere per il superamento o l’eliminazione delle barriere architettoniche (Guida AE disabili, febbraio 2023, «L’Iva ridotta per i mezzi di ausilio e i sussidi tecnici e informatici»).

Detrazione 19% per ausili e sollevamento

Oltre ai lavori edili veri e propri, nel rigo E3 del Modello 730 (detrazione del 19% sull’intero importo) le Istruzioni 730/2026 indicano, per esempio, le spese per:

Per queste spese la detrazione spetta solo sulla parte che eccede quella per cui si fruisce della detrazione per gli interventi di eliminazione delle barriere architettoniche (righi da E41 a E53) (Istruzioni 730/2026, Appendice, «Spese sanitarie per persone con disabilità»).

Lavori in condominio — la maggioranza

Quando i lavori riguardano parti comuni di un condominio (es. ascensore in stabile che non lo ha, rampa nell’atrio), si pone il problema della maggioranza assembleare.

La Legge 13/1989 art. 2 prevede:

Questa è una tutela molto importante: il condominio non può vetare l’accessibilità anche se è il disabile a pagare l’intera opera.

Contributi per le opere (L. 13/1989)

Per le opere di eliminazione delle barriere negli edifici privati la L. 13/1989 prevede contributi a valere sul Fondo speciale dell’art. 10, ripartito tra le regioni e i comuni. Hanno diritto ai contributi i portatori di menomazioni o limitazioni funzionali permanenti, compresa la cecità, ovvero relative alla deambulazione e alla mobilità, chi li ha a carico e i condomini in cui risiedono (art. 9 c. 3).

La domanda si presenta al sindaco del comune in cui è l’immobile, con l’indicazione delle opere e della spesa prevista, entro il 1° marzo di ciascun anno (art. 11 c. 1). Se le somme assegnate al comune non bastano, la precedenza va ai portatori di handicap riconosciuti invalidi totali con difficoltà di deambulazione (art. 10 c. 4).

Costi degli interventi

Per conoscere il costo dell’intervento sul tuo immobile, richiedi un preventivo e una verifica tecnica.

Documenti necessari

Fonti istituzionali e riferimenti