Lavoro · Indennità INPS

Indennità di malattia INPS

Quando ti ammali e non puoi lavorare, l’INPS riconosce un’indennità giornaliera che integra (o sostituisce) la retribuzione. Funzionamento, durata e regole specifiche per malattie connesse alla disabilità.

In breve

A chi spetta

L’INPS eroga l’indennità di malattia a diverse categorie di lavoratori assicurati. Per queste categorie la Circ. INPS 47/2026 indica le retribuzioni di riferimento 2026 per le prestazioni di malattia:

Per tutte le altre categorie (compreso il pubblico impiego) verifica con l’INPS, con l’amministrazione di appartenenza o con il patronato se e come spetta l’indennità.

Cosa fare quando ci si ammala

  1. Vai dal medico curante appena possibile
  2. Il medico, accertata l’incapacità lavorativa, redige il certificato medico telematico, che viene inviato direttamente all’INPS e al datore di lavoro tramite il Sistema Tessera Sanitaria
  3. Annota il numero di protocollo del certificato
  4. Comunica l’assenza al datore di lavoro: verifica nel contratto applicabile o con il patronato modalità e termini

Importi

La misura dell’indennità dipende dalla categoria di lavoratore. Per il 2026 l’INPS ha comunicato le retribuzioni di riferimento per il calcolo delle prestazioni di malattia con la Circ. INPS 47/2026. Per sapere se il datore integra l’indennità INPS e per quale importo, verifica il contratto applicabile con l’ufficio personale o il patronato.

Le cifre in euro sono aggiornate al 2026 e cambiano ogni anno. Verifica sul sito INPS o con il tuo patronato l’importo corrente prima di pianificare scelte economiche.

Durata

La durata dell’indennità dipende dalla categoria di lavoratore e dal contratto applicabile: verificala con l’INPS, con l’ufficio personale o con il patronato.

Malattie lunghe e disabilità

Quando una malattia è connessa a una disabilità riconosciuta o a una patologia oncologica grave, esistono tutele aggiuntive:

Part-time per malattia oncologica

L’art. 8 c. 3 del D.lgs. 81/2015 riconosce ai lavoratori del settore pubblico e privato affetti da patologie oncologiche o da gravi patologie cronico-degenerative ingravescenti, per i quali residui una ridotta capacità lavorativa accertata da una commissione medica istituita presso l’ASL, il diritto alla trasformazione del rapporto da tempo pieno a tempo parziale.

A richiesta del lavoratore il rapporto a tempo parziale è trasformato nuovamente in rapporto a tempo pieno (art. 8 c. 3 D.lgs. 81/2015).

Malattia del figlio

Per il figlio malato, i genitori hanno diritto a:

Fonti istituzionali e riferimenti