Indennità di malattia INPS
Quando ti ammali e non puoi lavorare, l’INPS riconosce un’indennità giornaliera che integra (o sostituisce) la retribuzione. Funzionamento, durata e regole specifiche per malattie connesse alla disabilità.
In breve
- L’indennità di malattia è erogata dall’INPS ai lavoratori assicurati; misura e durata vanno verificate per la propria categoria con l’INPS o il patronato
- Per malattie lunghe connesse a invalidità: ulteriori tutele e congedi specifici
- Certificato medico inviato online dal medico al sistema INPS
A chi spetta
L’INPS eroga l’indennità di malattia a diverse categorie di lavoratori assicurati. Per queste categorie la Circ. INPS 47/2026 indica le retribuzioni di riferimento 2026 per le prestazioni di malattia:
- Lavoratori soci di società e di enti cooperativi (D.P.R. 602/1970, art. 4)
- Lavoratori agricoli a tempo determinato
- Compartecipanti familiari e piccoli coloni
- Lavoratori iscritti alla Gestione separata (L. 335/1995), non pensionati né assicurati presso altra forma previdenziale obbligatoria, alle condizioni di contribuzione e di reddito indicate dall’INPS
Per tutte le altre categorie (compreso il pubblico impiego) verifica con l’INPS, con l’amministrazione di appartenenza o con il patronato se e come spetta l’indennità.
Cosa fare quando ci si ammala
- Vai dal medico curante appena possibile
- Il medico, accertata l’incapacità lavorativa, redige il certificato medico telematico, che viene inviato direttamente all’INPS e al datore di lavoro tramite il Sistema Tessera Sanitaria
- Annota il numero di protocollo del certificato
- Comunica l’assenza al datore di lavoro: verifica nel contratto applicabile o con il patronato modalità e termini
Importi
La misura dell’indennità dipende dalla categoria di lavoratore. Per il 2026 l’INPS ha comunicato le retribuzioni di riferimento per il calcolo delle prestazioni di malattia con la Circ. INPS 47/2026. Per sapere se il datore integra l’indennità INPS e per quale importo, verifica il contratto applicabile con l’ufficio personale o il patronato.
Le cifre in euro sono aggiornate al 2026 e cambiano ogni anno. Verifica sul sito INPS o con il tuo patronato l’importo corrente prima di pianificare scelte economiche.
Durata
La durata dell’indennità dipende dalla categoria di lavoratore e dal contratto applicabile: verificala con l’INPS, con l’ufficio personale o con il patronato.
Malattie lunghe e disabilità
Quando una malattia è connessa a una disabilità riconosciuta o a una patologia oncologica grave, esistono tutele aggiuntive:
- Periodo di comporto: per le condizioni applicabili alla tua situazione, verifica il contratto con l’ufficio personale o il patronato
- Congedo per malattie oncologiche, invalidanti o croniche (modifica facoltativa) — fino a 24 mesi, continuativo o frazionato, per i dipendenti con un grado di invalidità pari o superiore al 74%: si conserva il posto ma non si ha diritto alla retribuzione, e il congedo decorre dall’esaurimento degli altri periodi di assenza spettanti (art. 1 c. 1 L. 106/2025)
- Congedo per cure — fino a 30 giorni all’anno per lavoratori invalidi civili con riduzione della capacità lavorativa superiore al 50%. Non rientra nel comporto; il trattamento economico segue quello delle assenze per malattia (art. 7 c. 1–3 D.lgs. 119/2011)
- Permessi Legge 104 3 giorni/mese, separati dalla malattia
- Trasformazione in part-time per patologie oncologiche o gravi patologie cronico-degenerative ingravescenti (art. 8 c. 3 D.lgs. 81/2015, vedi sotto)
Part-time per malattia oncologica
L’art. 8 c. 3 del D.lgs. 81/2015 riconosce ai lavoratori del settore pubblico e privato affetti da patologie oncologiche o da gravi patologie cronico-degenerative ingravescenti, per i quali residui una ridotta capacità lavorativa accertata da una commissione medica istituita presso l’ASL, il diritto alla trasformazione del rapporto da tempo pieno a tempo parziale.
A richiesta del lavoratore il rapporto a tempo parziale è trasformato nuovamente in rapporto a tempo pieno (art. 8 c. 3 D.lgs. 81/2015).
Malattia del figlio
Per il figlio malato, i genitori hanno diritto a:
- Astensione dal lavoro senza limiti di tempo per figli sotto i 3 anni (non retribuita ma con copertura contributiva)
- Ciascun genitore, alternativamente, può assentarsi fino a 10 giorni lavorativi all’anno per la malattia di ogni figlio tra 3 e 14 anni (art. 47 c. 2 D.lgs. 151/2001, testo vigente)
- Per figli con disabilità grave: regole più favorevoli (vedi permessi 104 e congedo straordinario)
Approfondimenti
- Permessi Legge 104 (3 giorni/mese)
- Congedo straordinario
- Cure termali e congedo cure
- Pillar lavoro e disabilità
Fonti istituzionali e riferimenti
- INPS — sezione Indennità di malattia
- Ministero del Lavoro
- Riferimenti normativi: Circ. INPS 47/2026 (retribuzioni di riferimento 2026 per le prestazioni di malattia), D.lgs. 151/2001 art. 47 (malattia figlio), D.lgs. 81/2015 art. 8 c. 3 (part-time per patologie oncologiche e cronico-degenerative), D.lgs. 119/2011 art. 7 (congedo per cure)