ISEE in presenza di disabilità
L’ISEE è calcolato in modo agevolato quando in famiglia c’è una persona con disabilità. Il risultato: indicatore più basso, accesso a più benefici economici.
I 3 vantaggi principali
- Maggiorazione del nucleo: la disabilità grave aumenta i “componenti equivalenti” (effetto: ISEE più basso)
- Esclusione dell’indennità di accompagnamento dal reddito ISEE
- Detrazioni dedicate per spese sanitarie e di assistenza
Come funziona l’ISEE
L’ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) è il dato che misura la condizione economica complessiva di una famiglia, considerando reddito, patrimonio (mobiliare e immobiliare) e dimensione del nucleo familiare.
Si calcola con formula:
ISEE = ISE / scala equivalenza
Dove l’ISE è la somma dell’indicatore della situazione reddituale e del 20% dell’indicatore della situazione patrimoniale, che comprende sia il patrimonio mobiliare sia quello immobiliare, al netto delle franchigie (art. 2 c. 3 DPCM 159/2013). La scala di equivalenza divide questa somma per un parametro che cresce con il numero dei componenti del nucleo.
Maggiorazione del nucleo per disabilità
Dal 2016 (art. 2-sexies DL 42/2016, Circ. INPS 137/2016) il parametro della scala di equivalenza aumenta di 0,5 per ogni componente del nucleo con disabilità media, grave o non autosufficiente, come definite dall’Allegato 3 del DPCM 159/2013.
Questa maggiorazione ha preso il posto delle vecchie detrazioni per spese di assistenza e delle franchigie per disabilità (vedi sotto).
L’effetto pratico: a parità di reddito, una famiglia con un componente disabile grave ha un ISEE più basso rispetto a una famiglia senza disabili.
Indennità di accompagnamento NON conta nell’ISEE
Dopo le sentenze del Consiglio di Stato del 2016 (nn. 838, 841 e 842), l’art. 2-sexies DL 42/2016 ha escluso dal reddito ISEE i trattamenti assistenziali, previdenziali e indennitari erogati in ragione della condizione di disabilità, se non sono già inclusi nel reddito complessivo IRPEF (Circ. INPS 137/2016).
Esclusi dall’ISEE:
- Indennità di accompagnamento per invalidi civili totali (€551,53/mese 2026)
- Indennità di frequenza per minori (€340,71/mese nel 2026, solo nei mesi di frequenza effettiva)
- Indennità di comunicazione per sordi (€272,13/mese 2026)
- Indennità per ciechi ventesimisti (€237,14/mese 2026)
- Pensioni e assegni di invalidità civile, pensioni per ciechi e sordi: sono esenti IRPEF e legate alla disabilità, quindi anch’essi esclusi (la Circ. INPS 137/2016 cita espressamente «le pensioni di invalidità»)
⚠️ Restano invece nel reddito ISEE i trattamenti percepiti per ragioni diverse dalla disabilità (per esempio carta acquisti, contributo affitto, assegno di maternità) e le prestazioni già incluse nel reddito IRPEF.
Detrazioni dedicate
Dal reddito si sottraggono, fino a €5.000, le spese sanitarie per disabili, quelle per i cani guida e per l’interpretariato dei sordi indicate nella dichiarazione dei redditi (art. 4 c. 3 lett. c DPCM 159/2013).
Dal 2016 non si sottraggono più le spese per collaboratori domestici e assistenza personale, le rette per l’ospitalità alberghiera e le franchigie per disabilità: le ha sostituite la maggiorazione dello 0,5 della scala (Circ. INPS 137/2016).
Come fare la DSU
La Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) è il documento alla base del calcolo ISEE. Si presenta:
- Online sul portale INPS con SPID/CIE
- Tramite CAF (gratuito o costo simbolico)
- Tramite patronato (gratuito)
Per famiglie con disabili servono documenti aggiuntivi:
- Verbale di handicap grave o invalidità civile
- Documenti di eventuali altri membri disabili del nucleo
- Documentazione delle spese sanitarie per disabili indicate nella dichiarazione dei redditi
Durata e aggiornamento
L’ISEE ordinario usa i redditi del secondo anno solare precedente la DSU (art. 4 c. 1 DPCM 159/2013) e va rinnovato ogni anno con una nuova DSU per continuare a beneficiare delle agevolazioni.
Esiste un’ISEE corrente per chi ha avuto variazioni significative (per esempio perdita del lavoro): si calcola sui redditi degli ultimi 12 mesi anziché su quelli di due anni prima, e la versione basata sulla sola variazione di reddito vale sei mesi (art. 9 DPCM 159/2013). Per il dipendente a tempo indeterminato che ha perso il lavoro o ha avuto una sospensione o riduzione dell'attività, e per chi ha perso trattamenti assistenziali, i redditi possono anche essere calcolati moltiplicando per sei quelli dei due mesi prima della DSU (art. 9 c. 5). Se nel frattempo cambiano di nuovo la situazione lavorativa o i trattamenti percepiti, l'ISEE corrente va aggiornato entro due mesi (art. 9 c. 9).
Le cifre in euro sono aggiornate al 2026 e cambiano ogni anno. Verifica sul sito INPS o con il tuo patronato l’importo corrente prima di pianificare scelte economiche.
Cosa apre un ISEE basso
Un ISEE agevolato dà accesso a numerosi benefici, da modulare con la disabilità:
- Assegno Unico Universale figli (2026, Circ. INPS 7/2026): maggiorazioni per figli disabili sotto i 21 anni: €122,30/mese non autosufficienza, €110,60/mese disabilità grave, €99,10/mese disabilità media — in aggiunta all’importo base (cresce con ISEE basso)
- Assegno di Inclusione (ADI) 2026: per nuclei con disabili, minori o over 60, con ISEE inferiore a €10.140 e reddito familiare inferiore a €6.500 annui moltiplicati per il parametro della scala di equivalenza (€8.190 se il nucleo è composto da persone tutte di almeno 67 anni, anche con altri familiari tutti in condizione di disabilità grave o di non autosufficienza; €10.140 se il nucleo vive in abitazione in locazione): requisiti dell'art. 2 c. 2 DL 48/2023, riportati nella Circ. INPS 58/2026 §3. Ha sostituito il Reddito di Cittadinanza
- Esonero dalla tassa di iscrizione e dai contributi universitari: totale per gli studenti che hanno i requisiti di eleggibilità per la borsa di studio (art. 8 D.lgs. 68/2012) e per gli studenti con handicap (art. 3 c. 1 L. 104/1992) o invalidità almeno del 66%, indipendentemente dall'ISEE (art. 9 c. 2 D.lgs. 68/2012)
Strumenti utili
Approfondimenti
Fonti istituzionali e riferimenti
- DPCM 159/2013 — riforma ISEE
- INPS — sezione Dossier ISEE
- Riferimenti normativi: DPCM 5 dicembre 2013, n. 159 (riforma ISEE), D.lgs. 147/2017 (REI/ReI evoluzioni), art. 2-sexies DL 42/2016 e Circ. INPS 137/2016 (esclusione dei trattamenti per disabilità, maggiorazione 0,5), Circ. INPS 58/2026 (ADI), DM Lavoro 363/2017 (ISEE corrente)