Aggravamento dell'invalidità civile

Quando le condizioni di salute peggiorano dopo un verbale, si può chiedere all'INPS la revisione per aggravamento. Procedura, tempi, modulo, attenzioni.

L'essenziale

Quando ha senso chiedere l'aggravamento

L'aggravamento serve quando, dopo aver ricevuto un verbale di invalidità civile, la situazione clinica peggiora in modo permanente e documentabile:

L'aggravamento non serve se il quadro clinico è rimasto stabile e si vuole solo contestare la valutazione: in quel caso la via è il ricorso (ATP).

Quando si può presentare la domanda

La regola generale è attendere almeno 6 mesi dalla data del verbale precedente prima di presentare domanda di aggravamento. È un criterio prudenziale per evitare ricorsi mascherati da aggravamenti.

Il termine dei 6 mesi non si applica in caso di:

Se il tuo caso ricade in queste categorie, si può presentare la domanda anche subito dopo il verbale.

L'iter passo passo

  1. Raccogli la documentazione clinica recente. È il punto più importante: la Commissione INPS valuterà l'aggravamento confrontando i nuovi referti con il verbale precedente. Servono:
    • referti specialistici, esami strumentali, cartelle cliniche degli ultimi 6-12 mesi;
    • relazione clinica del medico curante o specialista che descrive il peggioramento;
    • terapie in corso e prescrizioni recenti.
  2. Vai dal medico curante. Compila il certificato medico introduttivo (modello SS3) online, indicando che si tratta di aggravamento. Il medico descrive le nuove condizioni e la patologia principale aggiornata. Ricevi una ricevuta con codice univoco.
  3. Presenta domanda online all'INPS entro 90 giorni dal SS3. Sul portale INPS scegli la voce "Aggravamento" nella sezione invalidità civile. Si può fare anche tramite patronato (gratuito).
  4. Convocazione e visita. La Commissione Medica ti chiama entro 90 giorni (15 per patologie oncologiche). Porta con te tutta la documentazione raccolta al punto 1, in copia.
  5. Nuovo verbale. Esito entro 90 giorni dalla visita. Sostituisce il precedente. Se l'aggravamento è riconosciuto, i nuovi benefici scattano dal mese successivo alla domanda.

Attenzione: il rischio del riesame

Quando chiedi l'aggravamento, la Commissione rivaluta tutto il caso, non solo il peggioramento. In casi rari (errore palese del verbale precedente, sopravvenuta guarigione di una patologia co-presente), la nuova valutazione può portare a una percentuale più bassa di quella precedente.

Il rischio è marginale se la documentazione clinica è solida e il peggioramento è oggettivo. Per evitare sorprese:

Aggravamento vs Ricorso

AggravamentoRicorso (ATP)
Si presenta quando il quadro clinico è peggioratoSi presenta quando si contesta la valutazione su un quadro clinico stabile
Termine: dopo 6 mesi dal verbale (no per patologie evolutive)Termine: entro 180 giorni dal verbale
Procedura amministrativa INPSProcedura giudiziaria, davanti al giudice del lavoro
Niente avvocato (utile patronato)Avvocato obbligatorio
Costo: zero, salvo certificato SS3 (10–30€)Costo: marca da bollo + onorario avvocato
Tempo: ~6 mesiTempo: 6–18 mesi

Cosa cambia se l'aggravamento è riconosciuto

Il nuovo verbale sostituisce il precedente e i benefici si rideterminano secondo la nuova percentuale. I cambiamenti più frequenti:

Il modulo

La domanda di aggravamento si presenta interamente online sul portale INPS:

Il modulo AP70 è invece quello usato per chiedere l'accertamento sanitario in casi specifici (ad esempio riesame in autotutela): non è la via standard per l'aggravamento. Per la via amministrativa ordinaria si usa la procedura online sopra descritta.

Fonti istituzionali

Ultima revisione: 8 maggio 2026. Disclaimer: guida informativa, prima di presentare aggravamento è prudente farsi valutare la documentazione da un patronato.