Aggravamento dell'invalidità civile
Quando le condizioni di salute peggiorano dopo un verbale, si può chiedere all'INPS la revisione per aggravamento. Procedura, tempi, modulo, attenzioni.
L'essenziale
- Quando — quando il quadro clinico peggiora in modo permanente
- Tempo minimo — almeno 6 mesi dal verbale precedente (no per patologie oncologiche/evolutive)
- Iter — uguale alla prima domanda: medico → SS3 → INPS → visita
- Tempi — circa 6 mesi totali (15 giorni per oncologici)
- Risultato — nuovo verbale che sostituisce il precedente
- Attenzione — possibile riesame anche al ribasso, prudente l'assistenza del patronato
Quando ha senso chiedere l'aggravamento
L'aggravamento serve quando, dopo aver ricevuto un verbale di invalidità civile, la situazione clinica peggiora in modo permanente e documentabile:
- nuova diagnosi di una patologia (oncologica, neurologica, ecc.) sopraggiunta dopo il verbale;
- aggravamento documentato di patologie già valutate (peggioramento agli esami strumentali, perdita di funzionalità motoria, declino cognitivo);
- insorgenza di una condizione di non autosufficienza che apre il diritto all'indennità di accompagnamento;
- nuovi referti specialistici che descrivono uno stato peggiore rispetto a quello su cui era stato emesso il verbale.
L'aggravamento non serve se il quadro clinico è rimasto stabile e si vuole solo contestare la valutazione: in quel caso la via è il ricorso (ATP).
Quando si può presentare la domanda
La regola generale è attendere almeno 6 mesi dalla data del verbale precedente prima di presentare domanda di aggravamento. È un criterio prudenziale per evitare ricorsi mascherati da aggravamenti.
Il termine dei 6 mesi non si applica in caso di:
- patologie oncologiche;
- patologie neurodegenerative (SLA, sclerosi multipla, Parkinson, demenze);
- cardiopatie gravi e patologie evolutive con peggioramento documentato;
- complicanze acute di patologie già diagnosticate.
Se il tuo caso ricade in queste categorie, si può presentare la domanda anche subito dopo il verbale.
L'iter passo passo
- Raccogli la documentazione clinica recente. È il punto più importante: la Commissione INPS valuterà l'aggravamento confrontando i nuovi referti con il verbale precedente. Servono:
- referti specialistici, esami strumentali, cartelle cliniche degli ultimi 6-12 mesi;
- relazione clinica del medico curante o specialista che descrive il peggioramento;
- terapie in corso e prescrizioni recenti.
- Vai dal medico curante. Compila il certificato medico introduttivo (modello SS3) online, indicando che si tratta di aggravamento. Il medico descrive le nuove condizioni e la patologia principale aggiornata. Ricevi una ricevuta con codice univoco.
- Presenta domanda online all'INPS entro 90 giorni dal SS3. Sul portale INPS scegli la voce "Aggravamento" nella sezione invalidità civile. Si può fare anche tramite patronato (gratuito).
- Convocazione e visita. La Commissione Medica ti chiama entro 90 giorni (15 per patologie oncologiche). Porta con te tutta la documentazione raccolta al punto 1, in copia.
- Nuovo verbale. Esito entro 90 giorni dalla visita. Sostituisce il precedente. Se l'aggravamento è riconosciuto, i nuovi benefici scattano dal mese successivo alla domanda.
Attenzione: il rischio del riesame
Quando chiedi l'aggravamento, la Commissione rivaluta tutto il caso, non solo il peggioramento. In casi rari (errore palese del verbale precedente, sopravvenuta guarigione di una patologia co-presente), la nuova valutazione può portare a una percentuale più bassa di quella precedente.
Il rischio è marginale se la documentazione clinica è solida e il peggioramento è oggettivo. Per evitare sorprese:
- Fatti assistere da un patronato nella valutazione preliminare. Il patronato esamina la documentazione e ti dice se la domanda è opportuna.
- Non presentare aggravamento "per provare": serve un quadro peggiorato, documentato, oggettivo.
- Se il caso è dubbio, il patronato può consigliare strade alternative (ricorso, attesa, integrazione documentale).
Aggravamento vs Ricorso
| Aggravamento | Ricorso (ATP) |
|---|---|
| Si presenta quando il quadro clinico è peggiorato | Si presenta quando si contesta la valutazione su un quadro clinico stabile |
| Termine: dopo 6 mesi dal verbale (no per patologie evolutive) | Termine: entro 180 giorni dal verbale |
| Procedura amministrativa INPS | Procedura giudiziaria, davanti al giudice del lavoro |
| Niente avvocato (utile patronato) | Avvocato obbligatorio |
| Costo: zero, salvo certificato SS3 (10–30€) | Costo: marca da bollo + onorario avvocato |
| Tempo: ~6 mesi | Tempo: 6–18 mesi |
Cosa cambia se l'aggravamento è riconosciuto
Il nuovo verbale sostituisce il precedente e i benefici si rideterminano secondo la nuova percentuale. I cambiamenti più frequenti:
- Da 67% a 74% — apre il diritto all'assegno mensile di assistenza (se si rispettano i requisiti reddituali e di non occupazione);
- Da 74-99% a 100% — l'assegno mensile diventa pensione di inabilità civile (con limiti reddituali differenti);
- Da 100% senza accompagnamento a 100% con accompagnamento — si aggiunge l'indennità di accompagnamento (€552,57/mese nel 2026);
- Da handicap senza gravità a handicap grave (art. 3 c. 3 L. 104) — apre il diritto a permessi e congedo straordinario.
Il modulo
La domanda di aggravamento si presenta interamente online sul portale INPS:
- portale INPS → Prestazioni e Servizi → Invalidità Civile → Aggravamento;
- accesso con SPID, CIE o CNS;
- è richiesto il codice univoco del SS3 compilato dal medico curante.
Il modulo AP70 è invece quello usato per chiedere l'accertamento sanitario in casi specifici (ad esempio riesame in autotutela): non è la via standard per l'aggravamento. Per la via amministrativa ordinaria si usa la procedura online sopra descritta.
Approfondimenti
- Pillar invalidità civile
- Visita Commissione Medica — come prepararsi
- Ricorso (ATP) contro il verbale
- Percentuali e benefici
- Indennità di accompagnamento
Fonti istituzionali
- INPS — Scheda Invalidità Civile (sezione aggravamento)
- Legge 30 marzo 1971, n. 118 — Gazzetta Ufficiale
Ultima revisione: 8 maggio 2026. Disclaimer: guida informativa, prima di presentare aggravamento è prudente farsi valutare la documentazione da un patronato.