Figli disabili · L. 104 art. 33 c. 3

Permessi 104 per genitori

Tre giorni al mese di assenza retribuita per assistere il figlio con handicap grave. In alternativa, per i bambini più piccoli, riposi orari o congedo parentale prolungato.

Le opzioni per età del figlio

Età del figlioOpzioni del genitore lavoratore
0-3 anni
  • Riposi giornalieri 2h (giornata ≥ 6h) / 1h (< 6h), oppure
  • Congedo parentale prolungato (3 anni totali entro 14 anni), oppure
  • 3 giorni/mese di permesso 104
3-14 anni
14-18 anni3 giorni/mese di permesso 104
Maggiorenne con handicap grave3 giorni/mese di permesso 104 (anche senza convivenza)

Requisiti

Ripartizione tra genitori

I 3 giorni mensili possono essere ripartiti tra i due genitori (esempio: 2 + 1, 1 + 2, 3 + 0). Il limite è complessivo per il figlio assistito: 3 giorni al mese in tutto, non 3 a testa.

Un equivoco da sfatare: il principio del "referente unico dell'assistenza" non ha mai riguardato i genitori, ai quali «è sempre stata riconosciuta la particolarità del ruolo svolto» (Messaggio INPS 3096/2022 §1). Quel vincolo impediva a più di un lavoratore non genitore di assistere la stessa persona, ed è stato eliminato dal D.lgs. 105/2022 a partire dal 13 agosto 2022: oggi il permesso può essere riconosciuto, su richiesta, a più soggetti tra gli aventi diritto, che ne fruiscono alternativamente entro lo stesso limite complessivo di 3 giorni (Circ. INPS 39/2023 §1).

Per famiglie con più figli con disabilità grave si moltiplicano i permessi per il numero di figli (es. 2 figli = 6 giorni al mese complessivi distribuibili tra i genitori).

Retribuzione e contribuzione

Attenzione all'abuso

L'art. 33 c. 3 L. 104/1992 prevede i permessi per assistere la persona con disabilità grave. Per dubbi sull'uso dei permessi o in caso di contestazione, chiedi assistenza al patronato o a un professionista.

Casi particolari

Genitore single, vedovo o separato

Il diritto ai permessi 104 spetta al genitore lavoratore dipendente a prescindere dallo stato civile. In caso di genitore unico (vedovo, separato con affido esclusivo, single) i 3 giorni mensili sono assegnati interamente a quel genitore. Non c'è ripartizione con un altro genitore.

Genitore lavoratore autonomo o libero professionista

I permessi 104 retribuiti previsti dall'art. 33 L. 104 e dal D.lgs. 151/2001 si applicano solo ai lavoratori dipendenti (pubblico o privato). Il lavoratore autonomo, partita IVA, libero professionista o collaboratore non ha diritto ai 3 giorni retribuiti: può autorganizzare l'attività ma senza copertura economica/contributiva equivalente.

Per il genitore autonomo restano accessibili: indennità di frequenza per il figlio minore (se ne ha diritto), AUU maggiorato per figli disabili, agevolazioni fiscali.

Figlio maggiorenne disabile grave non convivente

Dopo i 18 anni il genitore lavoratore dipendente continua ad avere diritto ai 3 giorni mensili anche se il figlio non vive nello stesso appartamento. Continuità ed esclusività dell'assistenza non sono requisiti per ottenere i permessi (Circ. INPS 155/2010, §3). Restano le condizioni previste dall'art. 33 c. 3 L. 104/1992.

La Circ. INPS 155/2010, §3, elimina le dichiarazioni richieste per dimostrare continuità ed esclusività dell'assistenza. Per la documentazione prevista nella tua situazione, chiedi a INPS o al patronato.

Verbale rivedibile e variazioni

Se il verbale del figlio è soggetto a revisione e la visita conferma la disabilità grave, l'INPS invia una lettera che conferma gli effetti dell'autorizzazione già rilasciata, senza che il lavoratore debba presentare una nuova domanda (Circ. INPS 127/2016 §2.2).

La nuova domanda serve se il richiedente cambia datore di lavoro, se varia l'articolazione della prestazione (full time o part time) o se vuole cambiare la tipologia di permesso. Resta l'obbligo di comunicare tempestivamente all'INPS e al datore di lavoro ogni variazione delle situazioni dichiarate nella domanda (Circ. INPS 127/2016 §2.2).

Trasferimento e smart working

I genitori che assistono figli con handicap grave hanno anche:

Domande frequenti

Quanti giorni di permesso 104 hanno i genitori?

3 giorni al mese di permesso retribuito (art. 33 c. 3 L. 104/1992). In alternativa, per i bambini fino ai 3 anni: prolungamento del congedo parentale, oppure riposi giornalieri di 2 ore se la giornata lavorativa è di almeno 6 ore, 1 ora se è più corta (art. 33 c. 2 L. 104/1992; Circ. INPS 133/2000 §2.2.2). Per i bambini dai 3 ai 14 anni si può scegliere, in alternativa ai 3 giorni, il congedo parentale prolungato.

Possono usare i permessi entrambi i genitori?

Sì, e i giorni si ripartiscono tra i due (per esempio 2 + 1). Il limite è complessivo per il figlio assistito: 3 giorni al mese in tutto, non 3 a testa. Il principio del "referente unico dell'assistenza" non ha mai riguardato i genitori, ai quali è sempre stata riconosciuta la particolarità del ruolo (Messaggio INPS 3096/2022 §1); riguardava gli altri lavoratori, ed è stato eliminato dal D.lgs. 105/2022 a partire dal 13 agosto 2022 (Circ. INPS 39/2023 §1).

Si può lavorare durante il giorno di permesso?

I permessi sono previsti per assistere il figlio con disabilità grave (art. 33 c. 3 L. 104/1992). Per verificare se una specifica attività è compatibile con questa finalità, chiedi assistenza al patronato o a un professionista.

I permessi continuano dopo i 18 anni del figlio?

Sì, se il figlio adulto ha il riconoscimento di handicap grave (art. 3 c. 3 L. 104/1992). I 3 giorni mensili spettano ai genitori per assistere il figlio adulto con disabilità grave, indipendentemente dalla convivenza. Cessano invece le alternative orarie, che sono previste per i minori.

Fonti istituzionali

Ultima revisione: 31 ottobre 2026. Disclaimer: guida informativa.