Caregiver · L. 205/2017

Caregiver familiare

Chi assiste un familiare con disabilità grave. Cosa la legge gli riconosce, cosa ancora manca, e dove trovare aiuto pratico ed emotivo.

In breve

Chi è il caregiver familiare

Caregiver familiare (dall’inglese care-giver, “colui che dà cura”) è chi assiste, in modo continuativo e gratuito, un parente non autosufficiente: anziano con demenza, persona con disabilità grave, malato cronico, bambino con disabilità.

La normativa attuale

La Legge 27 dicembre 2017, n. 205 (Legge di Bilancio 2018) all’art. 1 c. 255 ha definito per la prima volta la figura del caregiver familiare:

Il caregiver familiare è la persona che assiste e si prende cura del coniuge, dell’altra parte dell’unione civile tra persone dello stesso sesso o del convivente di fatto, di un familiare o di un affine entro il secondo grado, ovvero, nei soli casi indicati dall’articolo 33, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, di un familiare entro il terzo grado che, a causa di malattia, infermità o disabilità, anche croniche o degenerative, non sia autosufficiente e in grado di prendersi cura di sé, sia riconosciuto invalido in quanto bisognoso di assistenza globale e continua di lunga durata ai sensi dell’articolo 3, comma 3, della legge n. 104/1992, o sia titolare di indennità di accompagnamento (L. 205/2017 art. 1 c. 255, nella sintesi del Manuale «Il Progetto di Vita», Dipartimento per le politiche in favore delle persone con disabilità, 2024).

Questa definizione apre la porta a tutele future, ma da sola non riconosce diritti economici. È una cornice normativa, non una legge operativa.

In Parlamento si discute di una legge sul caregiver familiare. Finché non è approvata e pubblicata in Gazzetta Ufficiale non dà diritti: importi, requisiti e date circolati sui giornali possono cambiare. Quando sarà legge aggiorneremo questa pagina con il testo ufficiale.

Cosa spetta concretamente al caregiver

I diritti reali del caregiver in Italia oggi passano da altre normative, principalmente la Legge 104:

DirittoDa dove
3 giorni al mese di permesso retribuitoPermessi Legge 104
Riposi orari (1-2 ore al giorno)Permessi Legge 104 alternativi
2 anni nella vita lavorativa di congedo retribuitoCongedo straordinario
Contribuzione figurativa durante congedoD.lgs. 151/2001
Detrazioni IRPEF per spese di assistenzaAgevolazioni fiscali
Scelta, ove possibile, della sede di lavoro più vicina al domicilio della persona assistita; nessun trasferimento senza consensoL. 104/1992 art. 33 c. 5 (lavoratore di cui al c. 3)
Priorità nelle richieste di lavoro agile, se l’azienda stipula accordi di lavoro agileL. 81/2017 art. 18 c. 3-bis — vedi pillar lavoro

I contributi figurativi

Quando usi il congedo straordinario (2 anni nella vita lavorativa) hai diritto alla contribuzione figurativa piena: l’INPS ti accredita i contributi pensionistici come se avessi lavorato. Non perdi anzianità.

Per i permessi mensili (3 giorni) la copertura contributiva è inclusa: nessuna perdita.

Supporti regionali

La maggior parte dei sostegni concreti per i caregiver passa dalle Regioni e dalle ASL. Le forme tipiche:

Per sapere cosa offre la tua zona: chiedi al servizio sociale del Comune o all’URP della tua ASL. Il patronato CGIL/CISL/UIL ha sportelli dedicati.

Supporto per chi assiste

Per una valutazione della tua salute, rivolgiti al medico. Per conoscere i servizi di supporto disponibili e gli eventuali costi, chiedi alla tua ASL o al servizio sociale del Comune.

Il Progetto di Vita (D.lgs. 62/2024) e il caregiver

Il D.lgs. 3 maggio 2024, n. 62 (Capo III, artt. 18-25) introduce nel nostro ordinamento il Progetto di vita individuale, personalizzato e partecipato della persona con disabilità. È la novità più rilevante per chi assiste un familiare: per la prima volta esiste uno strumento giuridico che integra in un unico piano i sostegni educativi, sanitari, sociali, lavorativi e dell'autonomia, con esplicita previsione del coinvolgimento del caregiver familiare.

Il Manuale "Il Progetto di Vita" pubblicato nel 2024 dal Dipartimento per le Politiche in favore delle Persone con Disabilità (Presidenza del Consiglio) — testo di riferimento per attuazione della riforma — chiarisce che il progetto:

Quando diventa operativo: sperimentazione 2025-2026 su alcune Province, entrata a regime nazionale dal 1° gennaio 2027 (D.L. 202/2024 conv. L. 21 febbraio 2025, n. 15 — Msg INPS 766/2025). Approfondimento: Riforma invalidità civile 2024.

Associazioni utili

Domande frequenti

Posso essere riconosciuto/a caregiver senza essere familiare?

La definizione di caregiver familiare (L. 205/2017 art. 1 c. 255) comprende chi assiste il coniuge, l’altra parte dell’unione civile, il convivente di fatto, un familiare o un affine entro il secondo grado e, nei soli casi dell’art. 33 c. 3 L. 104/1992, un familiare entro il terzo grado, che non sia autosufficiente (Manuale «Il Progetto di Vita», Dipartimento per le politiche in favore delle persone con disabilità, 2024).

Il caregiver ha diritto alla pensione anticipata?

Nel 2026:

Le condizioni cambiano con ogni Legge di Bilancio. Verifica con il patronato i requisiti vigenti al momento della tua eventuale domanda.

Posso lavorare e fare la caregiver insieme?

I lavoratori dipendenti possono chiedere permessi e congedo se rispettano i requisiti previsti (Circ. INPS 39/2023 §§2–3). Per verificare il tuo caso, rivolgiti a un patronato; per i servizi domiciliari, all’ASL o al servizio sociale del Comune.

Esiste un “albo” o un certificato di caregiver?

No. Non esiste un’iscrizione formale né un certificato. Il caregiver è una condizione di fatto, non una qualifica professionale. Per accedere a benefici Legge 104 conta il rapporto di parentela e il riconoscimento di handicap del familiare assistito.

Posso assistere più familiari contemporaneamente?

Sì, in linea di principio. Per i permessi 104 il cumulo è ammesso entro coniuge/parenti di 1°/2° grado. Per il congedo straordinario il limite resta dei 2 anni totali nella vita lavorativa, indipendentemente dal numero di assistiti.

Fonti istituzionali e riferimenti