News · Archivio 2018

Novità Legge 104 — 2018

La Circ. INPS 38/2017, §2, ha fornito le istruzioni sul congedo straordinario per la parte dell’unione civile, sulla base della L. 76/2016, art. 1 c. 20. Per la disciplina attuale consulta la pagina sul congedo straordinario.

Cosa è cambiato

Le fonti distinguono la parte dell’unione civile, già considerata dalla Circ. INPS 38/2017, §2, dal convivente di fatto, incluso successivamente dal D.lgs. 105/2022, art. 2 (Circ. INPS 39/2023, §3):

La convivenza è richiesta per il coniuge e per gli altri familiari indicati come conviventi dall’art. 42 c. 5 D.lgs. 151/2001. La Corte costituzionale, sentenza 232/2018, ha tutelato il figlio che instaura la convivenza dopo la richiesta. Il genitore che assiste il figlio non è soggetto al requisito della convivenza (Circ. INPS 28/2012, nota 4).

Ordine di priorità rimasto invariato

Per la scala di priorità attuale si applica l’art. 42 c. 5 D.lgs. 151/2001. Consulta la pagina aggiornata sul congedo straordinario.

  1. Coniuge convivente, parte dell'unione civile convivente o convivente di fatto (art. 42 c. 5 D.lgs. 151/2001)
  2. Genitore (anche adottivo)
  3. Figlio convivente
  4. Fratello/sorella convivente
  5. Parente/affine entro 3° grado convivente

Si scende nella scala solo se il familiare prioritario è mancante, deceduto o impossibilitato.

Effetto pratico

Per assistere il coniuge o un genitore con il congedo straordinario, verifica i requisiti di convivenza e l’ordine di priorità dell’art. 42 c. 5 D.lgs. 151/2001 con il patronato.

Riferimenti normativi

Approfondimenti aggiornati