Permessi Legge 104 e Coronavirus
Durante l’emergenza COVID-19 (2020-2022), i lavoratori con disabilità e i caregiver hanno avuto tutele speciali. Riepilogo storico delle misure introdotte.
⚠️ Le misure di questa pagina hanno valenza storica: sono state introdotte come emergenza COVID e in larga parte non sono più in vigore. Lo smart working per disabilità è invece rimasto come diritto strutturale.
Le 4 misure principali
- Permessi aggiuntivi 104 — fino a 12 giorni in più nei mesi di lockdown (Marzo-Aprile 2020)
- Smart working obbligatorio per disabili gravi e caregiver — il datore non poteva rifiutare
- Equiparazione del COVID a malattia professionale per alcune categorie a rischio
- Tutele aggiuntive per lavoratori "fragili" (disabilità + altre patologie)
1. Permessi aggiuntivi (D.L. 18/2020)
Il "Decreto Cura Italia" ha previsto un’estensione dei permessi 104 di 12 giornate aggiuntive nei mesi di marzo e aprile 2020 (poi prorogato), per fronteggiare la chiusura di scuole e centri diurni che assistevano persone con disabilità.
Le giornate aggiuntive si sono potute fruire anche in modo continuativo, senza il limite mensile di 3 giorni.
2. Smart working obbligatorio per disabili e caregiver
L’art. 39 del D.L. 18/2020 ha riconosciuto come diritto soggettivo, durante l’emergenza, lo smart working a:
- Lavoratori con disabilità grave (art. 3 c. 3 L. 104)
- Lavoratori con familiari disabili gravi conviventi
- Lavoratori "fragili" per patologie immunodepressive
Il datore di lavoro non poteva rifiutare lo smart working salvo motivata indisponibilità tecnica documentata.
Questa misura è stata parzialmente confermata dopo l’emergenza: oggi lo smart working per disabili gravi e caregiver è un diritto preferenziale (non più obbligatorio assoluto), ma resta un’importante tutela. Vedi il pillar lavoro.
3. COVID come malattia professionale
L’art. 42 c. 2 del D.L. 18/2020 ha equiparato il contagio da COVID-19 contratto in occasione di lavoro all’infortunio sul lavoro tutelato INAIL, per categorie a contatto con il pubblico (sanitari, operatori sociali, alcuni servizi essenziali).
4. Lavoratori "fragili"
Una categoria specifica, definita dai DPCM, di lavoratori con condizioni di salute che li rendevano particolarmente esposti ai rischi del COVID. Per loro:
- Smart working prioritario
- Possibile equiparazione a malattia retribuita il periodo di assenza necessario per autoisolamento o protezione
- Prosecuzione tutele oltre la fine dell’emergenza per casi specifici
Cosa è restato dopo l’emergenza
Lo smart working come diritto preferenziale per persone con disabilità grave e caregiver è la tutela più importante che si è consolidata. È regolato oggi dal:
- L. 81/2017 Capo II (introduzione e disciplina del lavoro agile)
- L. 197/2022 (Legge di Bilancio 2023, rafforzamento del diritto preferenziale)
- Successive modifiche con Leggi di Bilancio annuali
Riferimenti normativi
- D.L. 18/2020 ("Cura Italia")
- D.L. 34/2020 ("Decreto Rilancio")
- L. 197/2022 (Legge di Bilancio 2023)
- Vari messaggi e circolari INPS 2020-2022